Cile ancora in piazza per pensioni più dignitose

Cile ancora in piazza per pensioni più dignitose
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Di Stefania De Michele
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Attualmente i pensionati cileni vivono con una pensione di circa 400 dollari al mese, al di sotto del salario minimo

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Donne, classe media e anziani con gravi problemi: se non protette, sono però le categorie che in Cile andranno a beneficiare della riforma delle pensioni. Annunciato dal presidente Miguel Juan Sebastián Piñera, il disegno di legge propone un graduale aumento dei contributi obbligatori, a carico dei datori di lavoro, dal 10 al 16 per cento. Ma la protesta continua.

"Non so perché il governo non dia ancora risposte, ed è per questo che siamo ancora qui dopo tanti giorni, sono passati 3 mesi - dice Verónica, operatrice sanitaria - non riusciremo mai a risollevarci come Paese se la gente muore nelle sale d'attesa, se i nostri nonni si suicidano perché non hanno abbastanza da vivere. Non ne usciremo mai così, dobbiamo fare un passo avanti".

In Cile la maggior parte dei pensionati deve vivere con circa 400 dollari al mese di pensione, al di sotto del salario minimo, in media il 30-40 per cento dello stipendio finale. Piñera ha dichiarato che la riforma avrebbe aumentato le pensioni di circa 91 dollari al mese per le donne e di circa 73 dollari per gli uomini.

La proposta del presidente cileno arriva quasi tre mesi dopo l'esplosione delle proteste che, in tutto il Paese, hanno causato 29 morti e migliaia di feriti.

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