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Intervista a Elisa Ferreira, Commissaria UE Coesione e Riforme: "Rinverdiamo tutto il bilancio"

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Intervista a Elisa Ferreira, Commissaria UE Coesione e Riforme: "Rinverdiamo tutto il bilancio"
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La nuova Commissione Europea e il piano "Green New Deal" portano con sè tutta una serie di definizioni, espressioni, progetti e piani di sviluppo che richiedono un'attenta riflessione, praticamente un'analisi in stile "istruzioni per l'uso" di quello che accadrà nei prossimi anni nei Paesi membri dell'Unione Europea, partendo dall'attuale situazione politica, sociale ed economica del Vecchio Continente.

Cerchiamo insieme di capirne di più.

Che cos'è il "Just Transition Fund?"

È uno strumento importante all'interno dell'European Green New Deal, che mira ad assistere le regioni più colpite dalla transizione verde.

Il "Just Transition Fund", nell'ambito della politica di coesione, sfrutta le risorse del Fondo Europeo di sviluppo regionale e del Fondo Sociale europeo + il cofinanziamento da parte degli Stati membri.

Politica di coesione e cambiamento climatico

La Polonia è l'unico paese dell'UE che ha rifiutato di firmare l'obiettivo di neutralità climatica dell'UE in occasione del vertice a dicembre, affermando di aver bisogno di maggiori garanzie sui finanziamenti prima di accettare il nuovo obiettivo dell'Europa per il 2050.

In totale, la Commissione intende mobilitare circa 100 miliardi di euro nell'ambito del nuovo strumento, che comprenderà un fondo di circa 30 miliardi di euro.

Il fondo sarà gestito secondo le regole della politica di coesione e attingerà risorse dal bilancio a lungo termine dell'UE, che è ancora in fase di negoziazione, compresi il Fondo Europeo di sviluppo regionale e il Fondo Sociale europeo Plus.

I cittadini dell'UE e il cambiamento climatico

Il 93% dei cittadini dell'UE vede il cambiamento climatico come un problema serio e il 79% lo vede come un problema molto serio.

Fondi di coesione nell'UE

Nel periodo 2014-2020, 351,8 miliardi di euro sono stati destinati alla politica di coesione, che rappresenta circa un terzo del bilancio dell'UE.

Tuttavia, la proposta finale della precedente presidenza finlandese dell'Unione Europea - per questo primo semestre 2020 guidata dalla Croazia - spinge per forti tagli ai fondi di coesione dell'UE, per un totale di circa 44 miliardi di euro.

I leader nazionali e regionali temono che il Just Transition Fund ridurrà ulteriormente la dotazione finanziaria assegnata alla politica di coesione, che è già stata tagliata del 7% nella proposta di bilancio a lungo termine dell'UE per il 2021-2027.

Gli obiettivi ambientali sono già inclusi nei programmi di politica regionale dell'UE.
"Un'Europa più verde e senza carbonio" è elencato tra gli obiettivi della nuova politica di coesione nel prossimo periodo di programmazione per il 2021-2027. Ma questo non include il Fondo di transizione.

Il punto di vista del Comitato europeo delle Regioni

Uno dei principali punti interrogativi è la regola della "condizionalità" che sarà allegata al fondo.

Secondo Karl-Heinz Lambertz, Presidente della comunità germanofona in Belgio e - soprattutto - Presidente del Comitato europeo delle Regioni (CdR) , "c'è un legame logico tra il sostegno alla transizione e gli impegni per l'obiettivo" della neutralità climatica. Altrimenti non avrebbe alcun senso", ha aggiunto Lambertz.

"C'è un legame logico tra il sostegno alla transizione e gli impegni per l'obiettivo della neutralità climatica. Altrimenti non avrebbe alcun senso".
Karl-Heinz Lambertz
Presidente Comitato europeo delle Regioni

La frase è stata pronunciata nel corso di un incontro con la Commissaria Elisa Ferreira e i rappresentanti delle associazioni fondatrici dell'Alleanza per la Coesione, che si è svolto il 9 gennaio al Comitato europeo delle Regioni, per discutere i progressi dei negoziati sulla politica di coesione e la relazione tra quest'ultima e il Green Deal, in particolare Just Transition Fund e il Just Transition Mechanism.
Nell'esercizio delle sue funzioni di Presidente del CdR, il punto di vista di Lambertz rappresenta l'istituzione, che a sua volta agisce come voce delle autorità regionali e locali a livello europeo.

AP Photo/Geert Vanden Wijngaert
Karl-Heinz Lambertz, Presidente del Comitato europeo delle Regioni.AP Photo/Geert Vanden Wijngaert

L'UE e l'industria del carbone

Secondo il rapporto della Commissione Europea del 2018 sulle regioni carbonifere dell'UE, il carbone fornisce attualmente il 16% del consumo energetico dell'UE e circa il 24% del mix di produzione di energia.

Si stima che entro il 2030 potrebbero andare persi circa 160.000 posti di lavoro diretti nel settore del carbone. Due terzi delle centrali a carbone attualmente in funzione in Europa dovrebbero chiudere tra il 2020 e il 2030.

Per l'Italia e gli altri paesi

A seguito della presentazione dello scorso 14 gennaio degli strumenti per finanziare la transizione ecologica, è stata pubblicata anche la ripartizione finanziaria per paese del Meccanismo: all'Italia andranno 364 milioni di euro.

Che, con l'aggiunta di fondi strutturali e co.finanziamento nazionale e tramite gli investimenti che la Commissione si aspetta di mobilitare attraverso il programma InvestEU, potrebbero portare a un totale di investimenti fino a 4,8 miliardi di euro per il nostro paese.

L'intervista a Elisa Ferreira

Dopo questa esauriente panoramica, la giornalista di Euronews, Sasha Vakulina, è pronta ad intervistare la Commissaria Europea Elisa Ferreira.

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- Sasha Vakulina, Euronews Business Editor:
"Il nuovo Just Transition Fund è uno strumento importante all'interno del Green New Deal presentato dall'Unione Europea. Cosa significa per i cittadini dell'UE?
Ne parliamo con Elisa Ferreira, 64 anni, portoghese, economista e politica, attualmente Commissaria Europea per la Coesione e le Riforme".

"Il Green New Deal avrà un impatto molto forte in alcune regioni"

- Sasha Vakulina, Euronews Business Editor:
"Commissaria, con il nuovo Just Transition Fund ora presentato, potrebbe dirmi quanto è importante questo strumento nel quadro più ampio dell'European Green Deal e, naturalmente, quali sono e quali saranno gli sforzi dell'Unione Europea verso la neutralità del carbonio?"

Elisa Ferreira, Commissario UE per la Coesione e le Riforme:
"Penso che sia uno strumento cruciale perché il Green Deal avrà un impatto molto forte in alcune regioni, questo è sicuro. Quelle regioni che dipendono completamente, o quasi completamente, dal carbone, o da industrie ad alta intensità di carbonio... E quindi abbiamo bisogno di uno strumento che aiuti queste regioni a fare la transizione senza grandi costi economici sociali. Il Just Transition Fund e il Just Transition Mechanism non saranno lo strumento finanziario per sostenere il Green Deal, ma ne saranno parte.

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"Aiuteremo le regioni d'Europa ancora dipendenti dal carbonio"

- Sasha Vakulina, Euronews Business Editor:
"Quindi è questa la novità del Just Transition Fund? Si concentrerà sulle regioni dipendenti dal carbonio?"

Elisa Ferreira, Commissario UE per la Coesione e le Riforme:
-Sì, regioni dipendenti dal carbonio e regioni che dipendono da industrie che emettono molto carbonio e altri gas che dobbiamo ridurre. Quindi, la base è regionale ed è indirizzata ad affrontare shock molto forti in regioni specifiche".

"Nessun paese è escluso, ma naturalmente un paese più povero avrà proporzionalmente più soldi per completare questa transizione".
Elisa Ferreira
Commissaria UE per la Coesione e le Riforme

"Dipende dalla prosperità relativa di ogni paese"

- Sasha Vakulina, Euronews Business Editor:
"Andiamo in queste regioni specifiche. Da un lato abbiamo la Polonia, paese molto dipendente dall'industria del carbone e, allo stesso tempo, abbiamo la Germania, un altro paese molto dipendente dall'industria del carbone. Ma, naturalmente, questi due paesi sono su pagine diverse quando si tratta del quadro generale del loro sviluppo economico".

Elisa Ferreira, Commissario UE per la Coesione e le Riforme:
"Ha assolutamente ragione. La nostra decisione è stata quella di non escludere completamente alcun paese. Non tutti i paesi ricevono lo stesso sostegno, perché c'è un elemento presente nella politica regionale e questo elemento è la "prosperità relativa". Cosa intendo dire con questo? Un paese ricco, che ha uno sviluppo molto sostenibile e solido, è più capace di fare da solo questa transizione rispetto a un paese che è estremamente debole e che deve affrontare al tempo stesso molti problemi di sviluppo. Questo è quello che chiamiamo un elemento di "prosperità relativa" e di questo si tiene conto quando si calcola quanto sarà disponibile per i diversi Stati membri. Quindi nessun paese è escluso, ma naturalmente un paese più povero avrà proporzionalmente più soldi per completare questa transizione".

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Sasha Vakulina e Elisa Ferreira durante l'intervista di Euronews realizzata a Bruxelles il 14 gennaio 2020.Euronews

"Arriva denaro fresco"

- Sasha Vakulina, Euronews Business Editor:
"Può funzionare in parallelo con il supporto di coesione, i fondi di coesione e il Just Transition Fund?"

Elisa Ferreira, Commissario UE per la Coesione e le Riforme:
"Il Just Transition Fund si pone al primo posto in termini finanziari. È un nuovo strumento per nuovi problemi. Tuttavia, si basa sul budget sociale, sulla portafogli di coesione sociale o sulla disponibilità del Fondo Sociale europeo del paese (il budget assegnato al portafoglio di coesione dal bilancio dell'UE, ovvero il quadro finanziario pluriennale dell'UE, ndr). Quindi, come possono utilizzarlo? Ogni paese dovrà chiedere alle proprie regioni: "Cosa volete fare qui?". La scelta delle regioni deriverà poi dal dialogo tra lo Stato membro e la Commissione, quindi è lo Stato membro che seleziona la propria regione. E una volta selezionata la regione, lo Stato membro - con le autorità locali - deve presentare un progetto e spiegare quali sono le componenti di questo piano di transizione. Con questo piano verrà disposta una serie di strumenti finanziari che aiuteranno lo Stato membro a effettuare questa transizione: questo è il denaro "di base", per così dire. Questo è denaro fresco che proviene dal Just Transition Fund. Il cosiddetto "seed money", denaro stanziato per avviare un progetto.

- Sasha Vakulina, Euronews Business Editor:
"Migliaia e centinaia di migliaia di lavoratori dell'industria del carbone saranno aiutati e riceveranno quei fondi, ma mentre qualcuno riceverà aiuto e sostegno per continuare il lavoro, molti altri posti di lavoro scompariranno... Così, mentre alcuni cittadini saranno sostenuti, altri saranno preoccupati di quale sarà per loro l'impatto di questo cosiddetto denaro fresco".

Elisa Ferreira, Commissario UE per la Coesione e le Riforme:
"Il denaro fresco arriva proprio per affrontare questo problema specifico".

"Un limite di spesa del 20%"

Grafica Euronews dal programma "Real Economy"
"Il nuovo Accordo Verde" dell'Europa.Grafica Euronews dal programma "Real Economy"

- Sasha Vakulina, Euronews Business Editor:
"Questo potrebbe avere un impatto sulle spese degli altri cittadini dell'UE?"

Elisa Ferreira, Commissario UE per la Coesione e le Riforme:
"Nessuno Stato membro può utilizzare tutto il suo Fondo Regionale o tutto il suo Fondo Sociale per questi problemi specifici. No, c'è un limite: e questo limite è del 20%".

"I paesi europei hanno molti altri problemi da affrontare..."

- Sasha Vakulina, Euronews Business Editor:

"Perché è necessario un limite?"

Elisa Ferreira, Commissario UE per la Coesione e le Riforme:
"Perchè altrimenti ci si dimenticherebbe di tutte le altre esigenze del paese per affrontare questo tipo di problemi. Quindi, il limite serve per evitare una eccessiva concentrazione sulla transizione... Queste regioni hanno un problema, ma altre regioni hanno altri problemi, ci sono regioni che sono molto lontane da tutto, ci sono regioni che sono molto povere... Ci sono molti altri obiettivi che un paese deve tentare di raggiungere. Per questo scopo specifico non si può mettere più del 20% dei fondi".

"La politica di coesione sarà più verde, sarà più digitale, sarà più inclusiva.
Dovrà essere modernizzata, e si sta già modernizzando".
Elisa Ferreira
Commissaria UE per la Coesione e le Riforme

"Dobbiamo rinverdire l'intero budget europeo"

- Sasha Vakulina, Euronews Business Editor:
"E questo è esattamente quello che voglio chiederle ora. Quali sono le altre priorità e le altre sfide che da affrontare per la strategia di coesione, a parte le questioni ambientali?"

Elisa Ferreira, Commissario UE per la Coesione e le Riforme:
"La strategia di coesione ha i suoi obiettivi da tempo. Ci sono regioni che sono periferiche e che soffrono della partenza dei loro abitanti, regioni che sono ormai popolate solo da anziani, ci sono problemi urbani, ci sono zone all'interno delle città, anche grandi città, che sono aree di esclusione. Questi sono alcuni dei problemi da affrontare. Ma non si può solo guardare a questo. Tuttavia, se prendiamo questo piano, il Green Deal, seriamente, molto seriamente - e in Europa dobbiamo assolutamente farlo - allora dobbiamo necessariamente "rinverdire" l'intero budget europeo. Quindi, la politica di coesione, in base al livello delle regioni e al loro sviluppo, deve tener conto dell'aspetto moderno della coesione. Perciò non ci sono vecchie politiche e nuove politiche. La politica di coesione sarà più verde, sarà più digitale, sarà più inclusiva, se possibile. Dovrà essere modernizzata, e si sta modernizzando".

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