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I primi passi di Putin verso nuove riforme costituzionali e per restare al potere

I primi passi di Putin verso nuove riforme costituzionali e per restare al potere
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Alexei Nikolsky, Sputnik, Kremlin Pool Photo via AP
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Mikhail Mishustin finora era il potentissimo capo della struttura che si incarica del servizio fiscale federale in Russia. Adesso Vladimir Putin lo sceglie come prossimo candidato premier. La decisione dopo le inattese dimissioni in blocco di Dmitry Medvedev e del suo governo. L'annuncio, inaspettato, era arrivato poche ore dopo la proposta di un referendum per introdurre tutta una serie di emendamenti alla Costituzione per assegnare più poteri al Consiglio di Stato e al Parlamento, compreso quello di nominare il premier e i ministri. Potrebbe trattarsi di una prima mossa di Putin per mettere in atto un piano che gli permetta di restare al potere anche dopo il 2024, quando termina l’attuale mandato presidenziale e non potrà ricandidarsi.

"Sarà la Duma, il parlamento russo, a decidere il premier il quale nominerà poi i ministri", ha detto Putin che ha poi enfatizzato come qualsiasi cambiamento costituzionale debba essere successivamente sottomesso a referendum presso la popolazione.

Medvedev ha spiegato che le dimissioni dell'esecutivo sono per permettere al presidente di appportare i cambiamenti necessari al sistema politico.

L'ennesimo cambiamento che Putin vuole imporre al sistema russo dimostra che non abbia la minima intenzione di passare la mano alla scadenza del suo attuale mandato e voglia anzi ampliare il suo potere che è già pressoché assoluto come confermato da un'analistta politica: "Putin vuole continuare il suo regno dopo vent'anni ininterrotti al potere e vuole farlo senza avere alternative".

È probabile che molti russi non siano d'accordo con questa ennesima prova di forza di Putin, ma non si vedono nemmeno all'orizzonte leader politici in grado di competere con la popolarità e con il potere assoluto dell'attuale presidente che controlla anche il parlamento e non dovrebbe avere difficoltà a vedere accettata questa nuova forzatura costituzionale.

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