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Doppio naufragio nel Mediterraneo

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Doppio naufragio nel Mediterraneo
Diritti d'autore  Andriana Soldatou - mypreveza.gr / ASSOCIATED PRESS
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Doppio naufragio nel Mediterraneo nel giro di 12 ore. Otto bambini figurano tra gli 11 migranti annegati al largo di Cesme, sulla costa occidentale della Turchia. Alcune ore prima, un'altra barca di migranti è affondata vicino Paxos.

La Turchia ospita circa quattro milioni di rifugiati

La Turchia ospita circa quattro milioni di rifugiati, la più grande popolazione di rifugiati nel mondo, e oltre 3,6 milioni di loro provengono dalla Siria. Il Paese è un crocevia chiave per i migranti, che cercano di raggiungere l'Europa, principalmente attraverso la Grecia.

Molti si affidano a trafficanti di esseri umani e affrontano pericolose rotte terrestri e marittime.

Libia, Oim: "Sbarcati i 60 che si rifiutavano di scendere"

Tutti i migranti che si erano rifiutati di sbarcare a Tripoli dopo esser stati soccorsi da una nave mercantile, sono stati fatti scendere e sono stati portati in un centro di detenzione. Lo scrive in un tweet l'Oim Libia sottolineando che nelle ultime 48 ore sono circa 300 i migranti che sono stati rimpatriati in Libia.

"L'Oim ribadisce la necessità di un meccanismo di sbarco ordinato e sicuro nel Mediterraneo centrale, la Libia non è un porto sicuro" afferma l'Organizzazione in un ulteriore tweet precisando inoltre che, in merito alla notizia di un migrante che sarebbe stato ucciso dalla Guardia Costiera libica riferita da Alarm Phone, "i racconti dei testimoni oculari non lo confermano". "I migranti hanno detto al nostro personale sul posto - scrive l'Oim - che il migrante ha subito ferite prima di imbarcarsi".

Alarm Phone: "Uomo ucciso da Guadia Costiera libica"

La Guardia Costiera libica avrebbe sparato ad un migrante e poi avrebbe gettato il corpo in mare. È quanto avrebbero raccontato ad Alarm Phone altri migranti che erano sul gommone con l'uomo e che sono stati riportati a Tripoli, dove si rifiutano di sbarcare.

"Siamo stati chiamati da alcuni dei migranti - scrive Alarm Phone in un tweet - dicono che alcune delle 65 persone si stanno rifiutando di sbarcare a Tripoli, e che la cosiddetta Guardia Costiera ha sparato a un migrante e gettato il corpo in mare".

Anche la rappresentanza dell'Oim in Libia, ha fatto sapere che i migranti avrebbero raccontato al personale in Libia che sul gommone con loro era salito anche un nigeriano ferito da un colpo d'arma da fuoco e che l'uomo sarebbe morto durante il viaggio.

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