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La Scozia pronta a chiedere nuovo referendum su indipendenza

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La Scozia pronta a chiedere nuovo referendum su indipendenza
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La richiesta è ora ufficiale. La domanda per un secondo referendum sull’indipendenza della Scozia arriverà sul tavolo di Londra già la prossima settimana. A confermarlo Ian Blackford, capo dei nazionalisti scozzesi a Westminster.

La recente e schiacciante vittoria dei Conservatori pro-Brexit, non arresta le intenzioni di Nicola Sturgeon. Il primo ministro scozzese non si rassegnare alla prima bocciatura arrivata dal premier Boris Johnson. E lancia un monito ai conservatori: “ Più cercheranno di bloccare la volontà del popolo scozzese, più disprezzo mostreranno per la nostra democrazia, più aumenterà il sostegno all'indipendenza, che in un certo senso è quello che più mi sta a cuore.”

Posizione ribadita dallo stesso Ian Blackford. Per il leader del Partito Nazionale Scozzese alla Camera dei Comuni i Tories dovranno accettare di aver perso in Scozia e dovranno accettare che il vicitore è l’SNP. Noi abbiamo combattuto per queste politiche sulla base del diritto delle persone di scegliere il proprio futuro. Abbiamo già un mandato per un referendum sull'indipendenza."

Alle dichiarazioni della Scozia arriva intanto la risposta del braccio destro di Jonhson. Michael Gove ha sottolineato che nel 2014 c’era stato referendum in Scozia. Quindi non credo che ci sarà un’altra possibilità. Certo ora la Scozia ha molto più potere. Ma si può essere orgogliosamente scozzesi e allo stesso tempo orgogliosamente britannici.”

Intanto mentre la Sturgeon ribadisce che la Scozia ha scelto un futuro diverso da quello di Londra, si attendo i prossimi sviluppi da Westminster. Nel mezzo c’è chi spera che gli scozzesi riescano davvero a votare. Sono gli europeisti che vedono nel referendum una possibilità per restare nell'Unione europea.