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Cile, a Santiago la Commissione Diritti Umani dell'OSA

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La mobilitazione popolare contro il presidente cileno Piñera compie un mese, ma la tensione per le strade della capitale Santiago non accenna a calare.

Nuovi scontri sono scoppiati nel pomeriggio di lunedi attorno a Piazza Italia, dopo l'annuncio del governo di ritirare la procedura d'urgenza sulla legge per il salario minimo. E non è servita a evitarli la notizia di una intesa parlamentare per un referendum nel prossimo aprile, per l'avvio del processo di riforma della costituzione risalente alla dittatura di Pinochet.

Intanto, mentre 19 deputati dell'opposizione annunciano la procedura per la messa in stato d'accusa del presidente, considerato responsabile della violazione dei diritti umani compiuta dalle forze dell'ordine, è arrivata in Cile la Commissione Interamericana per i Diritti umani, interessata a indagare sull'uso sproporzionato della forza nei confronti dei manifestanti.

Le procure cilene, intanto, hanno aperto più di 800 fascicoli a carico di membri delle forze di sicurezza per abusi, tortura, violenza sessuale e percosse, tutti reati commessi nel corso delle manifestazioni.

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