EventsEventiPodcasts
Loader

Find Us

PUBBLICITÀ

Libano, il premier dopo Hariri sarà per forza un sunnita

Libano, il premier dopo Hariri sarà per forza un sunnita
Diritti d'autore 
Di Sergio Cantone
Pubblicato il
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

Libano, il premier dopo Hariri sarà per forza un sunnita. Ma dovrà soddisfare gli sciiti

PUBBLICITÀ

Il Libano è un mistero politico scolpito da grandi montagne, bagnato dal mediterraneo e circondato da nemici. Con le dimissioni del primo ministro sunnita, Saad Hariri, cresce il malumore popolare, infatti le manifestazioni non cessano, ma l'ira si placa, e la polizia ha potuto togliere in tutta tranquillità le barricate.

Il passo indietro di maretedì compiuto dal premier non porta a nulla di buono a detta di molti, sia per il presidente, il cristiano Michel Aoun, che per la milizia sciita filo-iraniana Hezbollah, autentico stato nello stato, ed esercito fuori dall'esercito. Gli sciiti vedevano infatti nel molto laico sunnita Hariri, un garante di equità tra le varie fazioni di cui è composto il piccolo paese vicino-orientale.

I beritensi leggono i giornali, che vaticinano un governo Saad Hariri 2, composto da tecnici, oppure un esecutivo guidato dall'attuale ministro dell'interno, Raya al Hassan, anch'egli sunnita e apprezzato per la calma e la neutraità mostrata dalle forze dell'ordine. Infatti martedì quando i militanti di Hezbollah hanno attacato i manifestanti, la polizia non ha mosso un dito.

Anche la piazza che protesta pensa che le dimissioni di Hariri siano un sacrificio inutile che non serve a risolvere i problemi strutturali di cui soffre il Paese dei cedri.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Libano nel caos, il Capo dello Stato rimanda le consultazioni. Ecco cosa succede nel Paese

Libano: retroscena e conseguenze delle dimissioni del premier Hariri

Caos in Libano, la crisi del sistema politico-confessionale