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Nuovo esame psichiatrico per il pedofilo Marc Dutroux, il mostro di Marcinelle

Nuovo esame psichiatrico per il pedofilo Marc Dutroux, il mostro di Marcinelle
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Torna al centro del dibattito pubblico una delle pagine più nere della cronaca belga. Il tribunale per le esecuzioni belga apre a un nuovo esame psichiatrico per Marc Dutroux, condannato all'ergastolo per pedofilia e omicidio. Il 62 enne ha già scontato 23 anni di prigione e ora i suoi avvocati chiedono un altro esame del loro cliente.

Il serial killer belga Marc Dutroux ha passato 23 anni in isolamento

Marc Dutroux sarà esaminato da una giuria di esperti psichiatrici per determinare il rischio di recidiva e l'impatto della sua detenzione in isolamento negli ultimi 23 anni, spiega Bruno Dayez, uno dei suoi avvocati.

"Speriamo che gli esperti ci illuminino sul suo profilo psicologico e sul fatto se sia davvero ancora pericoloso come dicono le persone. La sua libertà condizionale è subordinata all'accertamento di non essere più un pericolo. In questo modo potremo stabilire le condizioni per assicurarci che non sia pericoloso per nessuno".

I delitti del mostro di Marcinelle

Nel 2004 Dutroux era stato condannato all'ergastolo per il rapimento e lo stupro di sei ragazze, di età compresa tra gli otto e i 19 anni, e per la morte di due di loro, che aveva seppellito vive. I crimini avvennero nel 1995 e nel 1996.

All'epoca l'uomo si trovava in libertà vigilata, ottenuta dopo aver trascorso 3 dei 13 anni a cui era stato condannato nell' 89 per 5 stupri infantili. A seguito del buon comportamento era stato rilasciato in anticipo ed è proprio durante il suo periodo di libertà che il serial killer commise quella serie di delitti che scossero l'opinione pubblica belga.

Prima fu il turno di Julie e Melissa, due ragazze rapite da Dutroux e portate a casa sua nella città di Charleroi. Qui Dutroux le imprigionò in una cella costruita appositamente, dove le violentò ripetutamente.

Due delle vittime di Marc Dutroux: Melissa e Julie

Due mesi dopo, nella città costiera di Ostende, il 23 agosto Dutroux e il suo complice Michel Lelièvre rapirono due ragazze adolescenti, An Marchal ed Eefje Lambrecks, mentre stavano tornando a casa dopo una serata di festa.

Imprigionate nella stessa casa dove erano detenute Julie e Melissa, le due adolescenti vennero sepolte vive con l'aiuto di un altro complice, Bernard Weinstein.

Ma anche Weinstein fece una brutta fine a novembre dello stesso anno: ricercato dalla polizia per il furto di un furgone, Dutroux decise di ucciderlo per evitare di essere coinvolto in qualsiasi indagine. Il mese seguente Dutroux fu arrestato per lo stesso furto e dovette scontare una pena di quattro mesi.

In quel periodo l'allora moglie e complice Michelle Martin, insegnante di scuola elementare, era stata istruita a dare loro cibo e acqua, ma non lo fece.

Così due delle restanti quattro ragazze, Julie e Melissa, morirono di fame nella cella di fortuna che Dutroux aveva costruito nel suo seminterrato.

Queste ragazze erano ancora vive quando la polizia per la prima volta perquisì la casa di Dutroux. Gli ufficiali avevano sentito delle grida dei bambini, ma dopo la perquisizione ritennero che le urla provenivano da fuori.

L'entrata della cella dove Dutroux ha imprigionato le sue vittime

Nel maggio 1996, Dutroux e Lelièvre rapirono la dodicenne Sabine Dardenne mentre stava andando in bicicletta a scuola nella città Tournai, vicino al confine francese. Sabine fu trattenuta nella prigione di Dutroux per quattro mesi, affamata e violentata ripetutamente.

Ad agosto dello stesso anno i due complici rapirono la quattordicenne Laetitia Delhez mentre tornava a casa dalla piscina locale nella città meridionale di Bertrix.

Quattro giorni dopo, Dutroux, Martin e Lelièvre furono arrestati. Un testimone oculare del rapimento di Laetitia era stato in grado di consegnare la targa del furgone di Dutroux alla polizia.

Due giorni dopo Dutroux e Lelièvre confessarono i loro delitti e Dutroux condusse la polizia nel suo sotterraneo di fortuna, dove furono trovate vive Sabine e Laetitia.

Due giorni dopo furono riesumati i corpi di Julie, Melissa e Weinstein, mentre 17 giorni dopo quelli di An ed Eefje.

Le proteste in Belgio

Nel 1996 vennero organizzate massicce proteste nel Paese per chiedere una riforma delle norme sulla libertà condizionale. Per gli organizzatori era necessario impedire che i detenuti condannati per crimini come quello di Dutroux avessero accesso ad alcun tipo di rilascio anticipato.

I crimini di Dutroux traumatizzarono e unirono la nazione, ma allo stesso tempo demolirono fiducia dei cittadini nel sistema giudiziario. Il caso è comunemente descritto nel paese come una degli eventi che ha maggiormente sconvolto il paese dopo la seconda guerra mondiale.

Più di un terzo dei belgi con lo stesso cognome di Dutroux si rivolse all'anagrafe per cambiare generalità tra il 1996 e il 1998.

Domenica 20 ottobre, 400 persone sono scese in piazza a Bruxelles per protestare contro la potenziale liberazione anticipata del pedofilo e del killer Marc Dutroux.

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