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Chiesto il boicottaggio del film Joker: usa la canzone di un pedofilo

Chiesto il boicottaggio del film Joker: usa la canzone di un pedofilo
Diritti d'autore
MET Police e Reuters/Warner Bros Pictures
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Gli appassionati di cinema nel Regno Unito (e non solo) hanno criticato la scelta di utilizzare una canzone di Gary Glitter, cantautore britannico condannato per pedofilia, in un momento chiave del nuovo film Joker, Leone d'oro a Venezia 76.

Il brano, Rock and Roll part II, parte nella scena in cui il protagonista Arthur Fleck (interpretato da Joaquin Phoenix) scende dalle scale dopo essersi trasformato nel Joker - il più famoso antagonista di Batman. Per alcuni spettatori la scelta musicale è "scioccante" e rischia di mettere in ombra una scena così importante nell'economia del film.

Altri si sono detti preoccupati perché i soldi spesi al botteghino possano finire nelle tasche dell'ex star della musica, in carcere dove sta scontando una pena a 16 anni per tentato stupro, aggressione sessuale e per aver fatto sesso con una ragazza di età inferiore a 13 anni.

Su Twitter, un utente di Dublino, Gearoid Gillett, ha definito la scelta di inserire il brano nella colonna sonora "irresponsabile", aggiungendo: "Nessuno dovrebbe mai usare la musica di Gary Glitter nei propri film o in qualsiasi altro luogo".

C'è chi ha chiesto di boicottare la pellicola di Todd Phillips - soprattutto se verrà confermato che a Glitter andranno i proventi dei diritti d'autore.

Ma parlando con Yahoo News, l'amministratore delegato di The Music Royalty Co., Ray Bush, ha fatto sapere che è possibile che Glitter non riceva royalties per l'uso della canzone bensì un compenso una tantum. "Quando le loro canzoni sono usate nelle colonne sonore dei film, gli artisti sono di solito pagati una volta, tramite la cosiddetta 'tassa di sincronizzazione'".

Il compenso "può variare da 500 sterline per piccoli numeri fino a 250mila-500mila sterline, a seconda dell'artista e dell'importanza del brano per il tessuto narrativo del film. Ci sono molti intermediari coinvolti, tra cui l'etichetta discografica, l'agente di Glitter e a volte un agente di 'sincronizzazione': gli artisti, quindi, a volte ricevono solo una misera somma rispetto al totale previsto dall'accordo".

Ciononostante, molti spettatori si continuano a dire a disagio per il fatto che Glitter possa in qualche modo arricchirsi dall'uso della canzone nel film. "Non voglio che un solo centesimo del mio denaro vada a uno stupratore di bambini, quindi credo che mi perderò questo film", ha scritto un utente.

Altri hanno consigliato di googolare il nome di Glitter prima di dedidere di andare a vedere la pellicola, che avrebbe guadagnato già 234 milioni di dollari (212 milioni di euro) nel primo fine settimana di proiezioni.

"Il film parla di come gli abusi sui minori possono avere un impatto sulle persone e la #WarnerBros sta pagando un pedofilo per usare un suo brano", fa notare un altro su Twitter.

Gary Glitter - al secolo Paul Gadd - dovrebbe uscire dal carcere 2021. Warner Brothers non ha ancora risposto alla richiesta di commenti avanzata da Euronews.

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