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Dorian uccide, resta solo la fuga

Dorian uccide, resta solo la fuga
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Un uragano come non se ne vedevano da decenni. È Dorian che ha devastato le isole Bahamas provocando danni ingenti e uccidendo diverse persone. Migliaia di case sono state distrutte e i danni sono enormi in un territorio che, va detto, sarebbe già abituato a eventi atmosferici del genere. Il fatto è che, rispetto ad altre tempeste l'uragano, anziché diminuire, ha aumentato la sua intensità passando da forza 4 a 5, per poi ritornare a diminuire la propria intensità. Comunque mantenendo raffiche da 250 km l'ora. E il mostro dovrebbe restare nella regione ancora fino a mercoledì.

In Florida le autorità hanno atteso un po' troppo prima di dare l'ordine di evacuare sopratutto alla popolazione che abita sulla costa. I calcoli sembravano infatti indicare che l'uragano non avrebbe toccato lo stato americano. Secondo la croce rossa americana almeno 19 milioni di persone potrebbero essere toccate e decine di migliaia in Florida, Georgia e Carolina del sud.

L'appello del governatore della Florida sembra quello a ridosso di una guerra: "La nostra costa orientale è certamente nel cono della tempesta. Se vi viene ordinato di evacuare, fatelo. È importante che ascoltiate queste indicazioni e le rispettiate. Andate via finché c'è tempo e c'è benzina. Sarete sicuri sulle strade".

I ritardi nei piani di evacuazione che sono e saranno ogetto di critiche hanno infatti impedito di approntare molti rifugi. La soluzione più sicura sembra essere quella di allontanarsi il più possibile dalla costa e dalla traiettoria di Dorian. I danni infrastrutturali sono inevitabili. Quelli umani si spera ancora di poterli contenere al minimo.