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La rabbia dei russi a una settimana dal voto

La rabbia dei russi a una settimana dal voto
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Migliaia di persone hanno marciato questo sabato per le strade di Mosca, per urlare la propria rabbia contro quelle che definiscono delle "elezioni locali fasulle". L'8 settembre i cittadini della capitale russa sono chiamati alle urne, per il rinnovo del consiglio comunale. Alcuni candidati dell'opposizione, però, sono stati esclusi dalle liste elettorali.

"Vogliamo dimostrare che tutte queste proteste, l'esclusione di alcuni candidati, la detenzione di studenti, tutto ciò non funziona. La società non farà un passo indietro. Siamo più forti e vogliamo il rispetto dei nostri diritti", dichiara una dei leader del movimento, Lyobov Sobol. Ha partecipato alla marcia anche il leader dell'opposizione, Grigori Yavlinsky. "La gente vede che le elezioni sono fasulle", spiega. "E questo succede già da molto tempo, sistematicamente. Non può essere tollerato".

Queste manifestazioni durano ormai da settimane, tanto che si sono trasformate nella più grande protesta nel Paese dalla Rivoluzione bianca, quando per molti mesi i russi scesero in strada contro presunti brogli elettorali e irregolarità, durante le elezioni parlamentari del dicembre 2011. Sono già oltre 1000 le persone arrestate durante le proteste di quest'anno.