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Open arms, si tratta per trasferire i migranti a Maiorca

Open arms, si tratta per trasferire i migranti a Maiorca
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REUTERS/Guglielmo Mangiapane
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"Italia e Spagna si sono accordate per farci sbarcare a Maiorca, una decisione incomprensibile dato che siamo a pochi metri da Lampedusa. Che almeno Roma e Madrid ci sostengano nell'impresa". Così recita l'ultimo comunicato della nave Open Arms da 18 giorni in mare, ora con 107 persone a bordo, ennesimo effetto della politica dei porti chiusi. Da Madrid negano ogni accordo con Roma, semplicemente la nave è stata invitata nel porto spagnolo più vicino, dicono. A bordo la situazione è tesa: "Da giorni non parliamo con le nostre famiglie - dice un migrante - e forse pensano che siamo morti. Voglio sono arrivare a Lampedusa chiamare la mia famiglia e farmi una doccia. Se dobbiamo continuare così preferisco tornare in Algeria".

"Non c'è buon cibo, niente doccia, niente cambi. Abbiamo problemi di pelle e non possiamo più stare qui".
Un migrante a bordo della Open Arms

"Se è stato raggiunto un accordo", si legge nel comunicato, "è essenziale che l'Italia e la Spagna si assumano la responsabilità di garantire, fornendo i mezzi necessari, che queste persone sbarchino finalmente in un porto sicuro. Noi di Open Arms abbiamo assolto il nostro dovere di proteggere i diritti umani di queste persone, seguendo le convenzioni internazionali, e continueremo il nostro lavoro fino a quando non troveremo una soluzione reale".

Madrid domenica aveva indicato Algeciras, poi il porto più vicino

"L'unica informazione corretta è che il governo spagnolo ha offerto a Open Arms di dirigersi verso il più vicino porto spagnolo e che il governo italiano sta violando la legge non consentendo lo sbarco dei migranti a Lampedusa".
Il governo spagnolo

L'esecutivo Sanchez ha detto a Euronews che al momento non può rilasciare un commento sulla vicenda. In un'intervista di questa mattina, la vicepresidente Carmen Calvo non ha confermato Maiorca come location facendo piuttosto il nome di Algeciras, "il porto con il maggior numero di risorse".

Ieri il governo spagnolo aveva ufficialmente offerto il porto di Algeciras alla luce della "inconcepibile risposta della autorità italiane".

Toninelli: "GdF pronta a scortare la nave in Spagna"

Il Ministro dei trasporti, Danilo Toninelli, aveva ringraziato pubblicamente la Spagna "per aver offerto un porto alla Open Arms, anche se con troppi giorni di ritardo", indicando come sia "quanto mai necessario e impellente cambiare il Regolamento di Dublino". Il M5S, tuttavia, aveva votato contro il progetto di riforma di Dublino in Parlamento europeo.

Toninelli ha fatto sapere che la Guardia Costiera italiana "è pronta ad accompagnare l'Ong verso il porto spagnolo, con tutto il sostegno tecnico necessario, per far sbarcare lì tutti i migranti a bordo. Auspico che il comandante della nave non si opponga. Sarebbe del tutto incomprensibile".

Nel frattempo, 37 naufraghi della Open Arms hanno lasciato l'hotspot di Lampedusa e sono stati imbarcati nella nave della Siremar per Porto Empedocle. Altri 37, allo stesso tempo, sono appena arrivati nel centro: si tratta dei migranti intercettati dalla Guardia di finanza stamani. Nel centro dunque il numero degli ospiti non cambia: 118, compresi i 16 giunti la scorsa notte.