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Brexit senza accordo: un dossier imbarazza il governo

Brexit senza accordo: un dossier imbarazza il governo
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REUTERS/Toby Melville/File Photo
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Il Sunday Times ci ha aperto il giornale, il governo ha replicato nel merito, segno che il documento sul caos 'no deal', pervenuto alla redazione e reso pubblico, è autentico.

Il dossier governativo sullo scenario di una Brexit senza accordo deflagra alla vigilia della visita del premier Boris Johnson alla cancelliera Angela Merkel, in programma mercoledì, e al presidente francese Emmanuel Macron in calendario giovedì: due incontri per perorare la causa di un accordo su nuove basi rispetto a quelle poste dal patto, negoziato da Theresa May con l'Europa. Ma il report, pubblicato dalla stampa britannica, alimenta la battaglia dell'opposizione.

Il caos di una Brexit senza accordo.

Il dossier predice scarsità di generi alimentari, medicinali, carburante; proteste ai confini fra Irlanda del Nord britannica e Repubblica d'Irlanda; porti congestionati e code per i mezzi che devono attraversare la Manica; un deciso aumento dei costi di assistenza sociale in caso di una fuoriuscita del Regno Unito dall'Unione Europea senza accordo. Il documento rivela i preparativi del Paese nel caso lo strappo avvenga senza un accordo con Bruxelles. Uno scenario distopico che potrebbe diventare realtà, come il passo indietro sulla frontiera irlandese e sull'accordo di pace del Venerdì Santo. Ma per il governo il dossier deve essere riportato al giusto contesto.

"Il dossier? Solo lo scenario peggiore".

Michael Gove, ministro britannico incaricato di pianificare la Brexit, smorza i toni e ridimensiona il rischio: "Penso che alcune delle preoccupazioni in relazione al 'no deal' siano state esagerate- spiega Gove - è certo che ci saranno degli incidenti di percorso, ma il documento apparso sul Sunday Times è un tentativo fatto in passato di capire quale sarebbe potuta essere la situazione peggiore, in modo da poter prendere misure per mitigarla".

Preceduto dai rilievi della Banca d'Inghilterra sulla recessione e accompagnato da un calo della sterlina ai livelli più bassi dal referendum sulla Brexit di tre anni fa, il dossier è ora un'arma in più nelle mani dei detrattori di Johnson e della Brexit ad ogni costo.

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