Guerra delle tariffe, marcia indietro di Trump

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Diritti d'autore REUTERS/Jonathan Ernst
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Di Alberto De Filippis
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E la borsa recupera oltre 500 punti in una sessione

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Parziale marcia indietro di Donald Trump nella sua guerra commerciale con la Cina.

La Casa Bianca ha fatto sapere che l'annunciato aumento del 10% dei diritti di dogana su cellulari, computer e altri oggetti prodotti in Cina sarà procrastinato al 15 dicembre invece di essere effettiva dal primo settembre. Forse una risposta dovuta dopo che Huawei ha annunciato di aver messo a punto un sistema operativo che può funzionare fuori da android, qualcosa che rende abbastanza velleitarie le minacce di Trump al colosso cinese.

Così un'analista: "È abbastanza naiv pensare che gli Stati Uniti possano non essere toccati dalle ricadute di questa guerra delle tariffe. L'impatto forse non sarà così grande sul breve termine, ma sul lungo termine si farà sentire e tutti si faranno male".

La borsa di new York ha recuperato oltre 500 punti in una sola sessione. Senza contare che quando Trump questa estate aveva minacciato dazi per 300 miliardi di dollari la sola associazione di produttori di semiconduttori aveva chiesto che prodotti per un controvalore di 145 miliardi di dollari venissero cassati da questa lista nera altrimenti l'industria americana sarebbe stata messa in ginocchio.

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