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Ucraina: la sfida del presidente Zelenskyi alle elezioni politiche

Ucraina: la sfida del presidente Zelenskyi alle elezioni politiche
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Le ha volute lui, l'uomo nuovo dell'Ucraina, le elezioni anticipate. Dopo aver sciolto l'Assemblea, il presidente eletto 3 mesi fa, Volodymyr Zelenskyi, passa all'incasso alle politiche. Secondo i sondaggi, "Servo del Popolo" - il partito antiestabilishment di Zelenskyi - potrebbe incassare il 40% dei voti: un vero exploit, che non sarebbe però sufficiente a garantirgli la maggioranza assoluta dei seggi. Quel che l'ex comico porta di nuovo nell'agorà politica ucraina sono i volti dei suoi candidati, quasi tutti neofiti.

Non mancano i dubbi sugli sviluppi di questa tornata elettorale, la prima che nel Paese si svolge nel periodo estivo. Molto difficile - dicono gli analisti politici - prevedere affluenza e risultato. Un fattore sembra invece dominare la scena politica: la domanda crescente di nuovi volti in Parlamento.

Natalia Liubchenkova per Euronews ha fatto visita al quartier generale di 'Holos Voice', che ha solo un paio di mesi di vita: si tratta di uno dei due partiti che promettono il 'repulisti' e il rinnovamento del sistema, portando facce nuove nell'Assemblea parlamentare. Nella piattaforma programmatica una serie di imperativi, elencati dall'esponente del partito, Pavlo Kuhta:"Abbiamo una chiara lista di requisiti, tipo redlines da non oltrepassare. Requisiti che tutti i candidati di partito devono soddisfare: nessuna azione contro la Rivoluzione Maidan, nessuna posizione filo-russa, nessun problema di integrità personale, nessun punto oscuro nella biografia dei candidati, nessuno scandalo di corruzione, ecc".

La campagna elettorale si è mossa su una linea di discrimine: novità e vecchio sistema. Un binomio letto dai partiti della vecchia guardia come improvvisazione da una parte, a fronte dell'esperienza politica che invece li contraddistinguerebbe. Gli alleati dell'ex presidente Viktor Yanukovich, estromesso durante la rivoluzione di Maidan, promettono di riportare l'ordine e la pace nel Paese. Altri sondaggi-pronostici, questa volta della Banca mondiale, prevedono una brusca frenata della crescita pari al 2,7% nel 2019.