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Hong Kong, un hub per le start-up high-tech e una città dove vivere

Hong Kong, un hub per le start-up high-tech e una città dove vivere
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Quando si pensa al mondo degli affari a Hong Kong, di solito si pensa all'alta finanza. E perché non all'alta tecnologia? In quest'edizione di Spotlight scopriamo alcune aziende hi-tech che hanno scelto di stabilirsi qui. E non solo per gli affari, ma per lo stile di vita.

Un aiuto alle start-up per poter... sbagliare

Prima tappa: Cyberport, l'hub digitale numero uno di Hong Kong. Con più di 1.300 aziende grandi e piccole, include un incubatore per start-up della tecnofinanza. Startup come FinFabrik, che ha sviluppato una tecnologia per trading digitale usando protocolli blockchain. Il motto di Cyberport è "Osiamo rischiare."

"Penso che Cyberport sia stata fondamentale per il nostro successo - confessa Florian Spiegl, cofondatore di FinFabrik -, perché l'importante per una start-up, soprattutto nelle primissime fasi, è di poter sperimentare e avere lo spazio anche per sbagliare e andare avanti. E una rete di supporto come Cyberport è molto importante per far crescere le start-up".

Hong Kong e oltre, 70 milioni di opportunità

Cyberport può anche inserirsi in un progetto regionale, collegando le imprese all'Area della Grande baia, che include la città in forte espansione di Shenzhen, e oltre. L'intera regione è una potenza produttiva, dove vivono 70 milioni di consumatori. "È un grande momento per le start-up - spiega Eric Chan, Chief Public Mission Officer di Cyberport, perché con l'iniziativa One Belt One Road e il progetto dell'Area della Grande baia, abbiamo parecchi scambi e interazioni tra Hong Kong e il continente".

Dalla robotica alla Smart City

Passiamo all'Hong Kong Productivity Council, che sostiene progetti pubblici e privati, fra cui alcuni per veicoli senza conducente, altri nell'ambito della robotica adattata alle nuove tecnologie, dell'idroponica e delle tecnologie per la salute e lo sport.

Poi c'è il Parco scientifico e tecnologico di Hong Kong, che mette a disposizione laboratori per start-up biotech come Ophtharmic, che sta sviluppando un modo per somministrare medicinali all'interno dell'occhio usando ultrasuoni anziché aghi. Jan Englels, cofondatore di Ophtharmic, elenca i vantaggi messi a disposizioni dal Parco scientifico: "Hanno diverse borse di ricerca per le start-up in collaborazione con università locali, ci mettono in contatto con gli investitori, ci affittano uffici a basso costo e ci offrono diverse altre opportunità. L'intera Area della Grande baia è un mercato molto attraente per noi, anche in futuro, per la produzione della nostra apparecchiatura medica".

Il Parco scientifico è anche il luogo dove il colosso europeo Siemens sta sviluppando tecnologie per Smart Cities, per una migliore mobilità, un uso più intelligente dell'energia e una gestione del traffico più efficiente, usando la città come terreno di prova e come vetrina per potenziali clienti. Perché, secondo il presidente di Siemens Hong Kong, Eric Chong, "Hong Kong è il posto migliore per lo sviluppo di soluzioni Smart City, è molto popolata e molto esigente. E penso che il Parco scientifico di Hong Kong sia un cluster di primo piano, c'è un buon mix di imprese ed ecosistemi".

Produci, consuma... e vivi

Abbiamo visto quindi che le imprese qui possono prosperare. Ma qual è la qualità della vita delle persone che stanno dietro il business? "La maggior parte della gente a Hong Kong lavora parecchio. Non mi fraintenda. Penso che lavoriamo molto, ma che sappiamo rilassarci dopo il lavoro", risponde Eric Chong.

Florian Spiegl conferma: "Sono un amante dell'aria aperta. Mi piace fare sport, e a Hong Kong abbiamo centinaia di sentieri per escursioni sulle verdi colline intorno alla città. In un viaggio in barca di un'ora si possono raggiungere splendide spiagge. Io vado in bicicletta ogni fine settimana, fuori dalla città, nei parchi in campagna. È meraviglioso. Penso faccia parte della magia di Hong Kong".

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