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Duello Italia-UE sui conti. Per Conte è un negoziato complesso

Duello Italia-UE sui conti. Per Conte è un negoziato complesso
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Julien Warnand/Pool via REUTERS
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Ormai è sfida aperta tra Italia e Unione europea sui conti pubblici. Il tema della procedura di infrazione per disavanzo eccessivo preoccupa il Premier Giuseppe Conte e l’esecutivo italiano.

Il cauto ottimismo dei giorni scorsi viene dimezzato dopo che diversi Capi di Stato e di governo hanno lanciato un avvertimento sul rischio che corre il Paese. Confidando in un soluzione, non di certo dell’ultima ora, Conte fa notare che il negoziato con Bruxelles resta molto complesso e difficile, ma l'obiettivo è di evitare il peggio perché l'interesse dell'Italia è l'interesse dell'Europa intera.

Il capo del Governo Conte, che ha avuto anche un lungo colloquio con il presidente francese Macron, la cancelliera tedesca Angela Merkel ed il lussemburghese Bettel, ha sottolineato di attendersi 'fair play' dalla Commissione Ue uscente verso l'Italia e sostiene che la richiesta di una manovra correttiva sarebbe 'ingiusta e inaccettabile'.

In ogni caso Conte ha portato alla Ue un tesoretto di almeno cinque miliardi, capace di frenare la corsa del deficit 2019 al 2,1%, invece del 2,5% previsto dalla Commissione. Ma questo potrebbe non bastare. Al momento Palazzo Chigi non ha un 'piano B' ma di certo, tuona Matteo Salvini, l’Unione europea non impedirà la crescita dell’Italia. "Nessuna manovra correttiva per il vicepremier che aggiunge prima vengono le garanzie per gli italiani e poi per tutti gli altri.

L'Italia ha tempo fino al 9 luglio per evitare la procedura d'infrazione. La sanzione che potrebbe essere comminata al nostro paese è pari allo 0,2% del Pil italiano, cio fino a 3,6 miliardi.