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In Italia il maggior numero acque balneabili di bassa qualità. Cipro eccellenza d'Europa

In Italia il maggior numero acque balneabili di bassa qualità. Cipro eccellenza d'Europa
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Cyprus Cavo Greko - Reuters/File Photo
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Prima nell'Ue per la quantità di siti con acque balneabili di bassa qualità, ma anche in ottima posizione per quelli dove c'è un'acqua considerata 'eccellente'. È questa la fotografia, solo in apparenza contraddittoria, delle condizioni delle acque balneabili italiane che emerge dal rapporto 2018 pubblicato il 6 giugno dalla Commissione europea e dall'Agenzia Ue per l'ambiente (Eea).

All'Italia va infatti la maglia nera Ue per il maggior numero di siti con acque balneabili, sulla costa e all'interno, di bassa qualità (89), davanti a Francia (54) e Spagna (50). Secondo il rapporto, i siti balneari di scarsa qualità sono aumentati rispetto a un anno fa in Italia (da 79 a 89) e in Spagna (da 38 a 50), mentre per la Francia la situazione è in miglioramento (da 80 a 54).

Ma allo stesso tempo l'Italia si piazza nona nella 'top ten' dei Paesi Ue con il numero più alto di acque eccellenti. Nel 2018, infatti, il 90% dei bacini balneabili italiani analizzati (4.987 su 5.539) presentavano acque di qualità eccellente. C'è da dire che l'Italia è anche il Paese con il maggior numero di siti balneabili in Europa, quindi la proporzione è naturalmente alta. Il dato si attesta oltre la media Ue (85%), con la nostra penisola che fa meglio di Paesi come Spagna (87%), Francia (78,8%) e Svezia (72,7%), ma peggio di Germania (92,7%) o Grecia (97%).

Lo scettro della classifica va a Cipro, con il 99,1% di acque balneabili eccellenti. Seguono Malta, Austria e Grecia. Complessivamente, i bacini italiani analizzati rappresentano il 25% di tutte le acque balneabili nell'Ue.