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Austria: governo di minoranza per evitare la crisi delle istituzioni

Austria: governo di minoranza per evitare la crisi delle istituzioni
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REUTERS/Leonhard Foeger
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L'Austria affida a un governo di minoranza il difficile compito di arginare una crisi politica per evitare una crisi delle istituzioni. I nuovi ministri dell'esecutivo di transizione monocolore popolare del cancelliere Sebastian Kurz entrano in carica per rimpiazzare gli esponenti del partito di estrema destra FPOe travolti dello scandalo del video di Ibiza.

Nei giorni scorsi, il cancelliere austriaco ha chiesto elezioni anticipate a settembre, ma lunedì lo attende il voto in parlamento sulla mozione di sfiducia presentata dall'opposizione.

LE SCUSE DI VAN DER BELLEN

"Mi scuso per l'immagine che lascia la politica - ha detto alla fine della cerimonia di giuramento il Presidente austriaco, Alexander van der Bellen - Non siamo così e non riguarda solo l'Austria, ma dobbiamo dimostrarlo tutti insieme".

I NUOVI MINISTRI

I nuovi arrivati sono tutti tecnici fuori dai partiti: al ministero dell'Interno va l'ex presidente della Corte Suprema Eckart Ratz, ai Trasporti Valerie Hackl, capo dell'ente di controllo sul traffico aereo, mentre il vice capo di stato maggiore dell'esercito, Johann Luif, si occuperà del dicastero della Difesa e l'alto funzionario Walter Pöltner guiderà gli Affari sociali.

Il ministro in carica delle Finanze Hartwig Loeger assume anche la carica di vice cancelliere al posto di Heinz Christian Strache, l'ex leader dell'FPOe costretto alle dimissioni dopo lo scandalo.

Nel video pubblicato venerdì da media tedeschi, Strache viene immortalato mentre propone lauti contratti ad una sedicente nipote di un oligarca russo in cambio di finanziamenti e sostegno politico.