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Si riaccendono forti tesioni diplomatiche a Cipro

Si riaccendono forti tesioni diplomatiche a Cipro
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Di Euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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La Turchia punta ai giacimenti petroliferi del mare di Cipro a dispetto degli accordi internazionali

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Il presidente cirpiota Nicos Anastadiades accusa la Turchia di azioni illegali in riferimento ai sondaggi per i pozzi petroliferi nelle zone contese dell'isola. Ankara non ha mai nascosto le sue ambizioni a mettere le mani sui tesori del sottosuolo marino che circonda la terza isola del Mediterraneo.

Dal 1974 la Turchia mantiene un contingente di diverse decine di migliaia di militari a presidio di un terzo di Cirpo (la zona nord) grazie a un accordo sottoscritto con il Regno Unito quando la Gran Bretagna concesse a Cipro l'indipendenza.

Il dibattito al parlamento britannico

La questione è stata anche al centro di una seduta alla Camera dei Comuni di Londra, tradizionalmente interessata ai destini di Cipro per evidenti ragioni storiche. Il Segretario di Stato britannico con delega sulle questioni cirpiote, Alan Dunkan, ha riferito del suo recente colloquio con l'ambasciatore turco al quale ha manifestato la posizione del Regno Unito in linea con la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare secondo il quale "le trivellazioni esplorative non dovrebbero essere fatte nelle aree in cui la sovranità è oggetto di contenzioso".

L'irrisolta questione di Cipro

Anastadiades ha quindi dichiarato alla stampa il pieno appoggio da parte della Gran Bretagna che potrebbe sostenere la posizione con una dichiarazione ufficiale di opposizione alle "inopinate iniziatve della Turchia in acque territoriali cipriote".

La strana persistenza di una profonda divisione territoriale in Europa

Dopo la caduta del muro di Berlino, Nicosia resta l'unica città al mondo che continua ad essere divisa da una barriera (Linea verde) in due zone, una turca e l'altra greca. La demarcazione attraversa in tutta la sua lunghezza la città vecchia racchiusa entro le mura medioevali dividendola esattamente a metà. Il 3 aprile 2008 fu ufficialmente aperto un valico di frontiera all'altezza di Ledra Street anche se già prima di quella data era possibile passare da una zona all'altra attraverso il checkpoint del "Ledra Palace". La divisione di Cipro in due, tra nord turco-cipriota e sud greco-cipriota, è una delle più complicate crisi degli ultimi cinquant’anni in Europa.

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