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La sfilata sindacale del 1° maggio a Parigi diventa terreno di scontro

La sfilata sindacale del 1° maggio a Parigi diventa terreno di scontro
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REUTERS/Gonzalo Fuentes
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Scontri e abituali scene di guerriglia hanno preceduto a Montparnasse, storico quartiere di Parigi, l'avvio del corteo dei sindacati ufficiali al quale si sono unite diverse centinaia di gilet gialli per la sfilata del 1 maggio.

Le perfomance dei casseur

Lanci di oggetti contro la polizia, una vera e propria nube di lacrimogeni appaiono ancora prima della partenza del corteo, con i black bloc e i gilet gialli in testa. Inseguimenti e cariche si sono registrate nelle vie adiacenti del XIV arrondissement. La polizia ha fermato quasi 300 persone.

7400 poliziotti che sembrano non bastare

Più di 7.400 poliziotti e gendarmi sono stati schierati per contenere i rigurgiti di violenza ma le performance dei casseur non si son fatte attendere. Del resto il prensidente Emmanuel Macron ha affermato che la risposta ai "casseur deve essere risoluta" per evitare ulteriori danni reali e d'immagine alla capitale di Francia.

Frange violente anche in provincia

A Besancon, nell'est del paese, da una manifestazione si sono staccati circa 200 gilet gialli che avrebbero tentato di fare irruzione nel commissariato principale della città.

Scontri a Parigi - REUTERS/Gonzalo Fuentes
Concentramento oggi a Parigi per il primo maggio
La polizia francese ha catturato un manifestante durante la tradizionale marcia dei sindacati del primo maggio con sindacati
Il leader sindacale francese del sindacato CGT Philippe Martinez ha partecipato alla marcia sindacale
I palloni della CGT e di Solidaires avanzano insieme al corteo del primo maggio
I manifestanti mascherati dietro un curioso carretto a forma di cigno nero

Il primo maggio in Italia

In Italia Bologna è tornata ad ospitare la manifestazione nazionale organizzata dai sindacati Cgil, Cisl e Uil a 17 anni dall'ultima volta. Più di 30mila, stando agli organizzatori, i manifestanti confluiti in piazza Maggiore.

I temi centrali della festa di quest'anno riguardano l'Europa, dall'uniformità di regole ai contratti all'Industria 4.0. In testa al serpentone lo striscione 'La nostra Europa: lavoro, diritti e stato sociale' e i tre leader nazionali Maurizio Landini (Cgil), Anna Maria Furlan (Cisl) e Carmelo Barbagallo (Uil).

Presenti, tra gli altri, l'ex leader Cgil Susanna Camusso, l'arcivescovo di Bologna monsignor Matteo Maria Zuppi, rappresentanti delle istituzioni locali, col presidente di Regione Stefano Bonaccini e il sindaco Virginio Merola, e rappresentanti nazionali, come il senatore Vasco Errani (Liberi e Uguali).

Il corteo è partito da piazza XX settembre intorno alle 10, ha attraversato il centro cittadino senza disordini, tra balli, canti e slogan.