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Le promesse di Macron: "Meno tasse, ma bisogna lavorare di più"

Le promesse di Macron: "Meno tasse, ma bisogna lavorare di più"
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Christophe Petit Tesson/Pool via REUTERS
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Emmanuel Macron ha promesso di tagliare "in maniera significativa" le imposte sul reddito per i lavoratori e la classe media, anche se "bisognerà lavorare di più" per finanziare questo taglio. E' quanto emerso dalla conferenza stampa che il Capo di Stato francese ha convocato all'Eliseo, dopo il grande dibattito nazionale e in risposta a quel "movimento inedito" che da 5 mesi agita il Paese. Un discorso inizialmente in programma lo scorso lunedì, ma poi annullato a causa dell'incendio a Notre-Dame.

L'arte di essere francesi

"Ridare speranza al progresso di ciascuno, chiedendo a ciascuno di dare il massimo", ha spiegato in una sala gremita di giornalisti. "E' così che potremo ricostruire insieme quello che chiamerei 'l'arte di essere francesi', questa capacità di mettere tutto in discussione".

Macron ha annunciato che a livello locale si farà più riferimento alla petizione: sarà possibile per i cittadini di presentare un ordine del giorno nel dibattito. E a partire da giugno ha annunciato che verranno sorteggiati 150 cittadini, che parteciperanno a un’assemblea per l’innovazione.

Un profondo sentimento di ingiustizia, fiscale, territoriale, sociale

Macron si è soffermato a lungo sulla protesta dei gilet gialli, che hanno espresso "un sentimento di ingiustizia", citando le sue parole. Ha però ribadito il suo 'no' a una delle richieste del movimento sociale, ovvero il ripristino della patrimoniale sui capitali. "Non voglio un aumento delle tasse. Voglio abbassarle per coloro che lavorano, riducendo in modo significativo le imposte sul reddito", ha dichiarato. Tra le misure necessarie per arrivare a questo scopo, "l'eliminazione di alcune agevolazioni fiscali disponibili per le società e la riduzione della spesa pubblica".

Taglieremo le tasse, ma dobbiamo lavorare di più

"Dobbiamo lavorare di più, l'ho già detto. Ne parliamo da molte settimane ed è un asse centrale, questo, perché osservando bene, la Francia lavora molto meno rispetto ai suoi vicini. Iniziamo in media più tardi, finiamo prima e lavoriamo meno durante l'anno. Quindi, bisogna avviare un dibattito su questo e trovare delle vere opzioni per avanzare, è indispensabile".

Inamovibile, infine, sulla proposta dei gilet gialli di un Referendum d'Iniziativa Cittadina (RIC). "Non lo auspico. Ma possiamo migliorare il meccanismo del referendum, semplificandolo", ha dichiarato. Ora bisogna capire come verranno accolte dal movimento le sue promesse.