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Rischio tumore, Francia ritira dal mercato protesi al seno macrotesturizzate

Rischio tumore, Francia ritira dal mercato protesi al seno macrotesturizzate
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L'agenzia sanitaria francese per la sicurezza dei prodotti medici (Ansm) ha deciso di ritirare dal mercato in via precauzionale le protesi mammarie macrotesturizzate e quelle con superficie ricoperta da poliuritene. Una scelta motivata dal possibile legame di questo tipo di impianti con l'insorgenza di una rara forma di tumore, il linfoma anaplastico a grandi cellule (Alcl).

Il provvedimento, che riguarda sei aziende produttrici, prevede il divieto di immissione sul mercato, il divieto di distribuzione ed utilizzo ed il ritiro delle protesi presenti.

L'Ansm non ha raccomandato l'espianto preventivo per le donne che ne sono già portatrici, ma ha rinnovato la raccomandazione di utilizzare preferibilmente impianti mammari di tipo liscio in chirurgia estetica o ricostruttiva. Inoltre ha attivato un numero verde - 0.800.71.02.35 - per consentire alle donne portatrici di questi impianti a consultare il medico in caso di dubbi o problemi.

La misura riguarda meno del 30% delle protesi commercializzate in Francia ed entrerà in vigore a partire dal 5 aprile. Nel 2017 il numero di donne con questo tipo di impianti mammari nel paese era stimato in 400mila. Dal 2011, stando ancora all'agenzia, in Francia sono stati 59 i casi dichiarati di Alcl associati a tali impianti mammari.

In Italia la decisione dell'Ansm ha spinto il ministro della Salute Giulia Grillo a richiedere un parere urgente al Consiglio superiore di sanità. In Italia, stando ai dati del ministero della Salute, sono 41 i casi registrati dal 2014 a febbraio 2019 (mentre sono circa 800 i casi stimati nel mondo).

Sempre secondo il ministero "sebbene una predominanza di casi di Alcl sia stata riportata nei pazienti impiantati con protesi mammaria a superficie testurizzata, ad oggi, non ci sono evidenze scientifiche che supportino la correlazione causale tra l'insorgenza di questa patologia e il tipo di protesi mammaria".

Tuttavia, si legge ancora nella pagina dedicata all'Alcl, "la mancata significatività dell’esiguo numero di casi riportati in letteratura scientifica, non può tuttavia esimere dal continuare a studiare questa patologia emergente al fine di definire meglio la reale frequenza, cause, aspetti clinici, decorso, prognosi e trattamento".

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