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Barcellona: tensioni per il corteo dei sovranisti di Vox

Barcellona: tensioni per il corteo dei sovranisti di Vox
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A Barcellona un epilogo già scritto: da una parte il presidio del gruppo sovranista spagnolo Vox, guidato da Santiago Abascal, che manifesta per l'unità della Spagna in piena campagna elettorale per le europee; dall'altra gli indipendentisti catalani e i movimenti antifascisti che accolgono l'invito della sindaca, Ada Colau, a rispondere con una contromanifestazione.

Vox aveva chiesto lo stadio Palau Sant Jordi, negato ufficialmente per motivi di sicurezza: migliaia di simpatizzanti si sono dunque riuniti in Plaza de Espana. Un affronto per le frange dure della contestazione indipendentista, che hanno dato vita a scene di guerriglia urbana e scontri con la polizia catalana dei mossos d'esquadra.

Quali sono i punti fermi di Vox? Il partito, che piace molto all'ex stratega di Trump, Steve Bannon, è sovranista, anti-immigrazione, antifemminista e contro le istanze degli indipendentisti catalani. Abascal ha rilanciato Vox da forza extraparlamentare a ipotetico alleato di un patto trasversale, che potrebbe raccogliere i liberali «macronisti» di Ciudadanos e i conservatori del Partido Popular. Insieme, hanno incassato il successo in Andalusia dopo 37 anni di vittorie socialiste. Ora puntano alle politiche del 28 aprile e a fare il bis il 26 maggio alle Europee.