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Celebrata la sconfitta dello Stato islamico nel sud-est della Siria

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Il giallo della bandiera delle forze curde al posto del nero di quella dell'Isis. Con una cerimonia nella base militare allestita nel campo petrolifero di al-Omar, nella regione di Dair az-Zor è stata celebrata la vittoria contro lo Stato islamico nel sud-est della Siria.

A festeggiare le Forze democratiche siriane, una coalizione di milizie guidate dall'ala siriana del Partito dei lavoratori del Kurdistan e sostenute dagli Stati Uniti. "Mentre sul terreno abbiamo completamente sconfitto l'Isis in Siria e Iraq, resta ancora molto da fare per arrivare alla sconfitta definitiva", ha detto William Roebuck, responsabile per la Siria al Dipartimento di Stato Usa. "Diciamo con chiarezza che la campagna non è finita, l'Isis rimane una minaccia importante nella regione".

Nell'offensiva durata cinque anni sono morti oltre 11.000 combattenti delle Forze democratiche siriane, e altri 21.000 sono rimasti feriti, secondo quanto ha detto il loro comandante, Mazloum Kobani. Tra i caduti anche il volontario italiano Lorenzo Orsetti, ucciso a 33 anni nel corso di una azione. L'intervento militare delle forze curde ha protetto cinque milioni di persone, sottraendo allo Stato islamico il controllo su 52.000 chilometri quadrati di territorio.