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Doping, scoppia il caso Erfurt: sospetto su 21 atleti

Doping, scoppia il caso Erfurt: sospetto su 21 atleti
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Reuters
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Scandalo doping: almeno 21 atleti coinvolti.

Il prezzo variava dai 4.000 ai 12.000 euro per trasfusioni vietate, che avvenivano in diversi Paesi tra cui Germania, Austria, Svizzera, Finlandia.

A sottoporsi a diverse sedute di doping ematico, praticate dal dottor Mark Schmidt, almeno 21 atleti di 5 diverse discipline (3 invernali), provenienti da otto nazioni.

Il caso è scoppiato a Erfurt, in gennaio, con le rivelazioni dello sciatore di fondo austriaco Dürr sul canale televisivo tedesco ARD.

La conferenza stampa della Procura di Monaco di Baviera.

In conferenza stampa, il procuratore generale dell'ufficio distrettuale di Monaco di Baviera, Kai Graeber, ha illustrato gli sviluppi delle indagini, ma non si è sbilanciato.

"Il principale imputato, il dr. Schmidt, medico sportivo di Erfurt, è stato interrogato a Monaco, dai colleghi dell'ufficio doganale e dai colleghi austriaci - dice Graeber - capirete che non posso dirvi di più sul caso per ragioni tattiche d'interrogatorio. Soprattutto non posso rivelare i nomi degli atleti coinvolti o i paesi di provenienza".

Le indagini: il ruolo del dottor Schmidt.

Nello studio del medico sono state trovate 40 sacche di sangue, non ancora attribuite agli atleti. Secondo gli investigatori, la rete internazionale del doping è operativa dal 2011. A febbraio la prima ondata di arresti, a margine dei Campionati mondiali di fondo: in manette sono finiti cinque sciatori mentre la polizia tedesca ha interrogato il medico, sospettato di essere al centro della rete.

Successivamente, sono stati arrestati anche due ciclisti. Tutti sono stati rilasciati, ma sospesi.