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Algeria: proteste e museo vandalizzato

Algeria: proteste e museo vandalizzato
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Un venerdì di ordinaria protesta in Algeria, il terzo consecutivo contro l'ipotesi di un quinto mandato del presidente Abdel Aziz Bouteflika.

Il Museo nazionale delle antichità e delle arti islamiche, situato nel centro di Algeri, è stato saccheggiato, diverse opere sono state rubate e un incendio, che si è diffuso negli uffici amministrativi, ha distrutto gli archivi.

Le autorità parlano di manifestazioni per la maggior parte pacifiche, ma gli scontri con sassaiole e feriti non sono mancati.

Ad Algeri la polizia ha sparato i gas lacrimogeni per impedire alla folla di raggiungere il palazzo presidenziale e circa 200 persone sono state arrestate.

Il ministro dell'Interno algerino, Bedoui, e il sindaco della capitale, Zoukh, hanno fatto visita ai poliziotti e civili feriti e ricoverati all'ospedale.

Alle ultime manifestazioni anti-Bouteflika hanno partecipato soprattutto i giovani, con meno timori perché - a differenza delle generazioni precedenti - non hanno conosciuto la cruenta guerra civile degli anni Novanta.

Tante le donne che sono scese in piazza, in occasione delle celebrazioni per la Giornata Mondiale della Donna.

Sit in si sono tenuti anche a Marsiglia e in altre città della Francia.

La protesta anti-Bouteflika dunque continua a montare: il presidente, 82 anni, in sedia a rotelle dopo un ictus che l'ha colpito nel 2013, ha già presentato la sua candidatura alle prossime elezioni.