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Trapianto di staminali per "guarire" dall'HIV: cauto ottimismo tra gli scienziati

Trapianto di staminali per "guarire" dall'HIV: cauto ottimismo tra gli scienziati
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Sono due le persone sieropositive nelle quali l'infezione dal virus HIV sembra essere stata eliminata dal trapianto di cellule staminali prelevate da un donatore con una speciale mutazione genetica. Soddisfatti ma cauti gli esperti, che si dicono sulla via della sconfitta dell'Aids, ma all'inizio di una strada non si sa ancora quanto lunga e difficile. "Trovare un donatore che non sia solo compatibile con l'individuo che ha bisogno del trapianto, ma abbia anche due copie modificate o distrutte del gene CCR5, è un evento improbabile, ecco perché non è stato osservato più frequentemente", spiega il professor Ravindra Gupta.

I ricercatori sottolineano che i risultati dell'indagine sono ancora lontani dalla conclusione, ma parlano esplicitamente di un importante passo avanti. "L'idea di liberarsi di un virus come l'HIV che si inserisce nel materiale genetico è una idea estremamente difficile ed è molto raro che la si veda così. In sé si tratta di un paziente specifico ma è una scoperta molto interessante ed è importante condividere questa informazione", dice la professoressa Sarah Fidler.

Attualmente sono 37 milioni al mondo le persone affette da HIV. Per loro può risultare incoraggiante conoscere gli sviluppi a cui è giunta la ricerca scientifica. "Mi piacerebbe molto incontrare il paziente di Londra, gli direi "prenditi il tuo tempo". Se tu vuoi uscire allo scoperto, fallo, sarebbe molto utile alla scienza e per dare speranza alle persone sieropositive, alle persone che vivono con l'HIV e quindi lo incoraggerei a un coming out pubblico un giorno", afferma Timothy Ray Brown, il primo paziente "guarito" dall'HIV.

Il trapianto di cellule staminali è considerato "altamente complesso, impegnativo e costoso, con effetti collaterali e non praticabile su larga scala". Ma questi ri sultati "confermano la necessità di continuare a investire nella ricerca scientifica e nell'innovazione".