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È tensione massima in Venezuela fra frontiere blindate e appelli ai militari

VenezuelanI in fila per ricevere assistenza a Cicuta
VenezuelanI in fila per ricevere assistenza a Cicuta -
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Sale sempre di più la tensione a Caracas, dove il governo di Nicolas Maduro, che ha negato l'esistenza di una crisi umanitaria, ha chiuso le frontiere, e Juan Guaidò, il presidente del Parlamento che ha assunto i poteri dell'Esecutivo, ha detto che "non esclude nessuna possibilità" per fare entrare gli aiuti.

Il governo Maduro ha bloccato il ponte di Las Tienditas, sul confine con la Colombia, primo punto di ingresso per l'assistenza umanitaria, per evitare che possano entrare nel paese gli aiuti attualmente depositati a Cucuta, località colombiana dall'altra parte della frontiera. Gli altri due punti di ingresso fissati dall'opposizione sono l'isola di Curacao nelle Antille Olandesi e la frontiera con il Brasile da dove Bolsonaro avrebbe già inviato cibo e medicine. Anche la Russia, secondo quanto dichiarato dalle agenzie russe, avrebbe inviato un carico di medicinali e attrazzature mediche.

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Cicuta - Divina Providencia (Colombia)REUTERS/Edgard Garrido

Intanto è intervenuta con forza Amnesty international delle Americhe.

"Amnesty International crede che la sofferenza diffusa delle persone che sono in attesa di aiuto umanitario non dovrebbero essere utilizzate come strumento di trattative politiche. Gli Stati hanno l'obbligo di fornire collaborazione internazionale senza porre alcuna condizione e assicurare che l'assistenza fornita arrivi direttamente nelle mani delle persone che sono piu' vulnerabili", ha dichiarato Erika Guevara durante una conferemza stampa.

Guaidò ha lanciato un ultimatum alle Forze Armate perché lascino entrare gli aiuti e si ribellino a Maduro, dando come termine i prossimi tre giorni. Appello al quale i militari sinora hanno escluso di voler aderire, a parte il caso individuale del colonnello Pedro José Chirinos, consigliere militare alla missione del Venezuela presso l'Onu.

REUTERS/Juan Carlos Ulate
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