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Tav: crisi Lega-M5S

Tav: crisi Lega-M5S
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Un tema quello del completamento della Tav Torino-Lione che da tempo sta creando problemi alla coalizione di governo e che si intreccia con la decisione che deve prendere il Senato sul processo al ministro dell'Interno Salvini sul caso Diciotti.

Posizioni diverse e inconciliabili tra Lega e Movimento. Il primo vuole andare avanti il secondo si dice contrario. "Ricatto" questa è la parola che sta circolando nelle ultime ore. Ovvero i grillini potrebbero votare il via libera all'autorizzazione al processo contro Salvini qualora quest'ultimo spinegesse per mandare avanti il cantiere.

Il capo del Viminale risponde: _vogliono il ritorno al volto?. Non ho paura la responsabilità sela prendono loro. _Il premier Conte non ha ancora assunto una posizione ufficiale. Il contratto di governo prevede una "revisone" del progetto ha detto, restiamo in attesa dell'esito dell'analisi costi benefici". 10 giorni questo è infatti il termine entro il quale si saprà se emerge o meno un saldo negativo.

Fonti del ministero delle Infrastrutture hanno riferito che è una possibilità concreta. Scenario che secondo il Movimento potrerà Conte al blocco defintivo dell'opera. Intanto il presidente della Camera Fico, nonostante i recenti scontri sul tema migranti, si schiera con il vicepremier Di Maio e dice sulla Tav non possiamo tornare indietro.

La Lega promette un referendum al quale seguirà comunque il voto in aula per cambiare la legge obiettivo. Solo a quel punto la crisi di governo potrebbe diventare concreta.