Euronews non è più disponibile su Internet Explorer. Questo browser non è aggiornato da parte di Microsoft e non supporta le ultime novità. Ti suggeriamo di usare un altro browser come Edge, Safari, Google Chrome o Mozilla Firefox.
ULTIM'ORA

Theresa May: "Il Regno Unito rischia di rimanere nell'UE"

Theresa May: "Il Regno Unito rischia di rimanere nell'UE"
Euronews logo
Dimensioni di testo Aa Aa

Se il Parlamento non approverà il piano Brexit negoziato da Theresa May con l'Europa, molto più probabile del no-deal, che è una soluzione che non vogliono nemmeno i laburisti, il Regno Unito continuerà a rimanere nella UE, tradendo quindi l'esito del referendum 2016.

È questo il messaggio che la Premier sta mandando tramite i media ai deputati, chiamati a esprimersi martedì sull'accordo. Lo ha ripetuto in queste ore in una fabbrica di Stoke-on-Trent, città-fortino dei pro-Brexit e lo ribadirà alla Camera alla vigilia del voto cruciale di martedì 15.

Intervistato da Euronews, Sam Coates, editorialista del Times, come la maggior parte degli analisti politici ritiene poco probabile l'approvazione dell'intesa, nonostante i numerosi sforzi di May.

Brexit: quali conseguenze per i diritti dei cittadini in caso di mancato accordo?

L'ennesimo tentativo è la diffusione in queste ore di una lettera da Bruxelles, in cui Londra riceve rassicurazioni sul mantenimento di una frontiera aperta tra la britannica Irlanda del Nord e la Repubblica d'Irlanda, in caso di Brexit senza accordo. È il cosiddetto backstop, il "tallone d'Achille" del patto. L'Europa sta anche valutando l'eventuale posticipo da marzo a luglio del "divorzio" con il Regno Unito.

Lettera della UE alla May: il backstop è solo temporaneo

Il contestato meccanismo del backstop, a garanzia di un confine senza barriere fra Irlanda e Irlanda del Nord, entrerà in vigore "solo se strettamente necessario" e comunque sarà "temporaneo". Lo si legge nella lettera di "chiarimenti" scritta Donald Tusk e da Jean-Claude Juncker a Theresa May nel tentativo di aiutarla a strappare domani una sì ai Comuni sull'accordo sulla Brexit. La lettera evoca un valore legale negli impegni di Bruxelles, ma non un diritto di Londra a recedere autonomamente dal backstop

Nella lettera, diffusa da Downing Street e già consegnata ai deputati in attesa dell'intervento della premier alla Camera dei Comuni fissato per le 15.30 del 14 gennaio (le 16.30 in Italia), Tusk sottolinea peraltro come Bruxelles non possa concordare su nulla che "modifichi o sia difforme dall'Accordo di Recesso" del Regno Unito dall'Ue raggiunto dalle parti a novembre. Un'apertura viene invece ribadita nel testo sulla disponibilità dei 27 a estendere il periodo di transizione post Brexit fissato al momento fino al 31 dicembre del 2020. Ma su questo il governo di Londra non ha ancora avanzato alcuna richiesta.

L'intervento di May e Corbyn alla Camera