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Addio allo scrittore israeliano Amos Oz

Addio allo scrittore israeliano Amos Oz
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REUTERS/Eloy Alonso/File photo
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A 79 anni ci lascia lo scrittore israeliano Amos Oz. Era afflitto da tempo da un male incurabile. Euronews lo ricorda con le immagini e le parole di una intervista che gli avevamo fatto.

"Se dovessi riassumere in una parola quello che è il mio lavoro letteraio direi la parola 'famiglie'. Se potessi esprimerlo in due parole direi 'famiglie infelici'. Se dovessi esprimerlo in 3 parole direi 'leggete il mio lavoro'". Aveva detto, evidentemente consapevole del ruolo dello scrittore come specialista dell'infelicità.

Attivo sulla scena letteraria dal 1961 nei suoi scritti ha sempre manifestato posizioni politiche moderate a sostegno del dialogo fra Israele e i vicini Stati arabi. È stato tenace assertore della "soluzione dei due Stati" per spegnere il conflitto israelo-palestinese.

L'annuncio della morte

Ad annunciarne la morte è stata la figlia Fania su Twitter : "Il mio amato padre è spirato a causa di un tumore, poco fa, dopo un rapido deterioramento, nel sonno ed in pace, circondato dalle persone che lo amavano. Rispettate la nostra privacy. Non potrò rispondervi. Grazie a tutti coloro che lo hanno amato".

Un grande romanziere

Dei suoi numerosi romanzi ricordiamo “Un giusto riposo” (1982), “La scatola nera” (1987), “Conoscere una donna” (1989), “Lo stesso mare” (1999), “Vita e morte in rima” (2007).