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Parigi: torna la rabbia dei "Gilet gialli". Sotto assedio Macron

Parigi: torna la rabbia dei "Gilet gialli". Sotto assedio Macron
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Per i "Gilet gialli" è il giorno della terza imponente manifestazione a Parigi contro il caro carburante. Scontri e disordini ai Champs Elysees. Almeno 60 le persone fermate. Decine i feriti. In piazza migliaia di persone.

I fumogeni contro il cordone di polizia sono partiti da un gruppo di alcune centinaia di gilet gialli. Altri sono fuggiti verso l'Arco di Trionfo, con il volto coperto per proteggersi dai gas lacrimogeni lanciati dalla polizia. Alcuni “gillet gialli” hanno cercato di forzare un posto di blocco della polizia a place de l’Etoile ma sono stati respinti.

Il cordone di sicurezza nella capitale è imponente dopo le devastazioni e le scene di guerriglia urbana della settimana scorsa. Tutta la zona dei Champs Elysees è chiusa al traffico, ma aperta ai pedoni. Un'altra giornata di mobilitazione con lo stesso obiettivo: misure per aumentare il potere di acquisto, e subito, perché troppi francesi non arrivano alla fine del mese. Il secondo: ridurre lo scarto tra governo e cittadini.

Oltre che a Parigi, sono in corso proteste in altre città della Francia, soprattutto sulle autostrade. Come nelle altre occasioni, numerosi i blocchi a nord e a sud. Particolarmente critica la situazione a Tolosa.

Il fallimento del tentativo di mediazione fra il governo e i rappresentanti della protesta non aiuta a diminuire la tensione. L'incontro fra il premier Edouard Philippe e i delegati dei Gilet gialli, è stato un flop, nonostante le parole positive delprimo ministro. Ora per il Presidente Emmanuel Macron, impegnato nel G-20 di Buenos Aires, l'assedio rischia di diventare molto pericoloso. La protesta non accenna a diminuire. E il capo dell’Eliseo ha già fatto capire di non voler arretrare sul caro-carburanti e sulla politica economica.