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Crimea, continuano le udienze per i marinai ucraini arrestati

Crimea, continuano le udienze per i marinai ucraini arrestati
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Dopo che il tribunale di Simferopoli ne ha convalidato il fermo, 12 dei 24 marinai ucraini arrestati dalle autorità russe nello Stretto di Kerch, resteranno in custodia preventiva per due mesi. Per gli altri le udienze proseguono oggi. A loro carico un procedimento penale per aver superato senza autorizzazione i confini di Stato, reato punito fino a sei anni di carcere. Gli arrestati hanno ricevuto la visita della commissaria per i diritti umani in Crimea, la quale ai giornalisti si è limitata a confermare che i prigionieri sono nutriti e sono trattati bene.

Le autorità russe sostengono che a bordo delle tre navi ci fossero agenti del controspionaggio ucraino, ma essendo l'accusa a carico del gruppo di "violazione del confine di Stato", nessuno viene considerato prigioniero di guerra. Intanto in Ucraina cresce la preoccupazione dei familiari dei fermati. Intervistati dalle tv, questi genitori si chiedono se il loro figlio sia tra i feriti e se stia ricevendo le cure necessarie alle sue condizioni.

Sul piano diplomatico, della crisi nel Mar Nero hanno parlato a Parigi il ministro russo degli Esteri Lavrov e il suo omologo francese Le Drian. "Ho detto al ministro Lavrov che ci si attende un gesto da parte della Russia, che i prigionieri e le navi debbano essere liberati il prima possibile. Ugualmente chiederò ai miei interlocutori ucraini di favorire la sua azione in vista di una de-escalation della tensione nella regione". Lavrov ha così replicato: "Se la parte ucraina, come i suoi partners europei, è interessata a evtare situazioni analoghe in futuro, è naturalmente necessario mandare un segnale a Kiev per dire che non sono ammesse provocazioni simili. Questo non tocca a noi farlo, ma a coloro che hanno piu stretti rapporti con le autorità ucraine".

Mosca sostiene di aver agito nel rispetto delle norme internazionali che regolano i diritti sulle acque territoriali, nonostante l'annessione della Crimea non sia mai stata riconosciuta internazionalmente.

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