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Spagna e Cuba sono più vicine: e nel 2019 arriva Re Felipe

Spagna e Cuba sono più vicine: e nel 2019 arriva Re Felipe
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REUTERS/Alexandre Meneghini
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Rapporti più stretti tra Cuba e Spagna

L'AVANA (CUBA) - Un giorno storico.
Per la prima volta, dopo 32 anni, un primo ministro spagnolo è in visita ufficiale a Cuba, l'ultimo era stato Felipe González nel 1986.
Pedro Sánchez è stato accolto dal Presidente cubano Miguel Diaz-Canel al Palacio de la Revolucion di l'Avana.
Entrambi i leader sono in carica da meno di un anno (Diaz Canel da aprile, Sánchez da giugno).

Sánchez ha annunciato, per novembre 2019, la visita a Cuba di Re Felipe VI, in occasione dei 500 anni della fondazione di L'Avana.

La visita è stata l'occasione, per Sánchez, per deporre una corona di fiori sotto la statua di Josè Marti, eroe cubano e leader del movimento che nel 1898 portò all'indipendenza dell'isola proprio dalla Spagna.

Il Primo Ministro spagnolo depone una corona di fiori al monumento di Josè Marti.

Il piatto forte: incontri commerciali

Tra i tanti incontri, anche quello con 200 aziende spagnole (tra cui Telefonica e Iberia) interessante ad investire a Cuba.
La Spagna è già il terzo partner commerciale dell'isola, dopo Cina e Venezuela, ma Cuba sta pagando a caro prezzo la crisi di Caracas, suo principale fornitore di petrolio.

La crisi cubana è aggravata dai rapporti con il Brasile del nuovo Presidente Jair Bolsonaro: ogni anno L'Avana invia migliaia di medicinali in Brasile, garantendogli 400 milioni di dollari. Soldi che, ora, potrebbero venire meno, a causa della decisione di Bolsonaro di rivedere gli accordi con Cuba.

Da L'Avana, per il momento, non arriveranno più medici. Anzi: migliaia di medici cubani già operativi in Brasile stanno tornando a casa.

I diritti umani

L'Avana e Madrid si sono impegnate ad un incontro ogni anno sulla situazione dei diritti umani (e il governo spagnolo chiesta la liberazione di Eduardo Cardet, leader del Movimiento Cristiano Liberación, considerato prigioniero politico da Amnesty International) e hanno sottoscritto un accordo per la diffusione delle reciproche culture nei loro paesi.

"Con Cuba dobbiamo pensare soprattutto al futuro, più che al passato", ha detto ancora Sánchez.

REUTERS/Yamil Lage/Pool
Stretta di mano tra Sanchez e Diaz-Canel.REUTERS/Yamil Lage/Pool