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Aquarius: l'esperto dissipa i dubbi della situazione legale

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Dopo due anni di indagini sulle presunte complicità tra le Ong e scafisti la Procura di Catania accusa la nave Aquarius di smaltimento illecito di rifiuti speciali nei porti siciliani. Il gip di Catania Carlo Cannella, su richiesta del procuratore Carmelo Zuccaro, ha disposto il sequestro della nave Aquarius di Msf e Sos Mediterranee ferma da settimane nel porto di Marsiglia dopo il ritiro della bandiera da parte delle autorità panamensi. Per capire che cosa questo significhi abbiamo raggiunto il professor Nicola Pisai, Ordinario di Diritto penale all'Università di Teramo.

Euronews: Innanzitutto cos'è questo provvedimento?

"Si tratta di un provvedimento di sequestro, una misura cautelare reale su beni in questo caso su questa nave. È evidente che si tratti di un provvedimento emesso dall'autorità italiana e che dovrebbe essere eseguito nell'ambito del territorio italiano. Se ci fermassimo a questo potemmo dire che non esiste nessun dovere da parte dell'autorità giudiziaria francese. Esiste tuttavia un meccanismo di esecuzione dei provvedimenti di sequestro che siano stati emanati da autorità giudiziarie italiane ed è un meccanismo che è disciplinato dal decreto legislativo numero 35/2016. L'autorità giudiziaria italiana può pretendere e attivare il precedimento di riconoscimento di questo provvedimento di sequestro e ottenere l'attuazione di questa richiesta rivolgendosi all'autotià competente".

Euronews: Professore, ma in questo caso salire a bordo equivarrebbe, da parte dell'equipaggio a rompere i sigilli ed entrare in una zona sotto sequestro?

"Postulando l'inesistenza di un'apposizione di sigilli, diventa difficile ipotizzare un reato connesso alla violazione degli stessi. Potremmo fare un discorso di cautela e prudenza in situazioni del genere che imporrebbe, in questo caso, da parte dei soggetti destinatari di un provvedimento di sequestro, una cautela tale da astenersi da qualsiasi condotta che possa in qualche modo intralciare il provvedimento dell'autorità giudiziaria ove agli stessi notificato in qualche modo".