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Notte dei Cristalli, non solo anniversario: antisemitismo in Francia

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Notte dei Cristalli, non solo anniversario: antisemitismo in Francia

Notte dei Cristalli, non solo anniversario: antisemitismo in Francia
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La notte del 9 novembre 2018 è il momento in cui è scandito l'anniversario della Notte dei Cristalli in Germania, Austria e Cecoslovacchia, quando gli ufficiali del partito nazista irrompono e bruciano sinagoghe, negozi e compiono massacri indiscriminati verso gli ebrei. La notte del terrore. E' il capitolo oscuro della storia tedesca, per cui diverse sono le commemorazioni che avranno luogo, (alcune sono già avvenute) per portare avanti sempre il vessillo della memoria contro le atrocità commesse contro gli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale. E' anche una opportunità, questa, per esplorare ciò che oggi è potenzialmente in crescita: l'antisemitismo, il razzismo, così come l'aumento delle posizioni di estrema destra in Europa tutta. Euronews ha creato una miniserie che esplorerà ciò che è avvenuto nelle altri parti d'Europa, ma anche per fotografare la situazione attuale.

In Francia risiede la più grande comunità ebraica d'Europa: circa 550.000 persone in tutto.

Negli ultimi anni, molti di loro, hanno dichiarato di non sentirsi al sicuro nel loro Paese

La famiglia Pinto, oggetto l'anno scorso di una brutale violenza domestica avvenuta nel sobborgo parigino di Livry-Gargan, da parte di tre sconosciuti ora in carcere, ha raccontato a Euronews la dinamica di quei momenti. Roger Pinto il padre di famiglia in particolare ci riferisce quanto successo:

"Ci hanno detto: Siete ebrei avete tanti soldi". Mio figlio è stato legato, mia moglie presa a calci e io malmenato; poi ci hanno messi tutti e 3 in camera e ci hanno minacciati a morte se ci fossimo mossi". "Quando hanno visto che non mi impressionavo mi hanno puntato un grosso cacciavite al collo e lì è diventata pesante la cosa".

La famiglia Pinto ha poi deciso di trasferirsi altrove in un altro sobborgo parigino a Seine-Saint Deni.

Per quanto riguarda il terrorismo, la protezione è invece imponente: infatti le sinagoghe sono costantemente protette dalle forze armate. Siamo andati presso una scuola, che per ragioni di sicurezza non possiamo indicare, e abbiamo chiesto come venga percepita la situazione lì. Ce ne ha parlato il responsabile della scuola stessa, Henri Cohen Solal:

"C'è stato un momento in cui a proteggerci c'erano 8 soldati armati e vivevano con noi a scuola - dove abbiamo dormito per un anno-. I bambini certo si chiedono perché: perché ci sono dei soldati armati nella mia scuola"?

Ma non è solo uan questione interna:

"Le famiglie si sentono abbastanza sicure ma questa stessa sicurezza nel resto del mondo sembra venire meno".

E' il 2000 quando in Francia è esploso di nuovo l'antisemitismo. Ne abbiamo parlato con Nonna Mayer a capo del Centro di ricerca scientifica nazionale (CNRS):

"A metà degli anni 9 0 eravamo a 50 casi, mentre nel 200o si è avuta una improvvisa impennata per cui abbiano raggiunto i 900 attacchi antisemiti. Ora questi attacchi seguono spesso a ogni azione militare intrapresa da Israele nei territori interessati come a esempio è avvenuto in concomitanza con la seconda intifada.

Spesso non conosciamo precisamente i profili di chi compie gli atti, in generale sappiamo che sono piuttosto giovani, a volte appartenenti alla seconda generazione di immigrati - prima invece erano atti più riconducibili all'estrema destra perché vedevano questa comunità come provilegiata.

A oggi sono circa 3000 gli ebrei che secondo le stime lasciano la Francia ogni anno.