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Verdun, il "tour commemorativo" di Macron continua

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Verdun, il "tour commemorativo" di Macron continua

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Il "tour commemorativo" di Macron

VERDUN (FRANCIA)

Il viaggio di Emmanuel Macron nei luoghi della Grande Guerra continua.

Il Presidente francese, sempre più "en marche", è stato questo martedi sul campo di battaglia di Verdun, la più lunga e sanguinosa battaglia della Prima Guerra Mondiale, durata dieci mesi (21 febbraio-19 dicembre 1916), causando la morte di circa 300mila soldati francesi e tedeschi

La visita a Verdun - e al villaggio di Fleury Devant Douaumont, completto distrutto dalla battaglia del 1916 e ora disabitato (all'epoca vi erano 422 abitanti) - fa parte del tour commemorativo dei cento anni dalla fine della Grande Guerra che Macron ha intrapreso e terminerà domenica a Parigi, con l'incontro internazionale tra i capi di Stato dei paesi che parteciparono alla guerra.

Il Presidente, al mattino, è arrivato a Les Eparges, altra scena della terribile battaglia.
L'opportunità per Macron per salutare la memoria di Maurice Genevoix, uno dei suoi scrittori preferiti, che fu ferito in quella battaglia e di cui raccontò la storia in "Ceux de 14".

All'Ossario di Douaumont, che conserva le tombe di 16.142 soldati francesi, Macron - accompagnato dagli studenti di una scuola della zona - ha deposto una corona di fiori in memoria dei militari.

Etienne Laurent
Il Presidente Macron, con due giovani studenti, all'interno dell'Ossario.Etienne Laurent

All'interno dell'Ossario, Macron ha acceso la fiamma nel ricordo delle vittime della guerra.

La guida dell'Ossario, spiega "Lei, presidente, ha acceso la fiamma su 400mila metri cubi di ossa recuperate sui campi di battaglia...Monsignor Ginisty, che era allora il vescovo di Verdun, raccolse tutte le ossa, senza distinzione di nazionalità, francesi e tedeschi sono uniti nella morte, è il primo luogo di riconciliazione. Alla fine della Prima Guerra Mondiale, i tedeschi e i francesi sono venuti qui per piangere ".

Etienne Laurent
Emmanuel Macron e la moglie Brigitte in visita al paese "fantasma" Fleury-Devant-DouaumontEtienne Laurent

"Un'Europa che ci protegga"

"Abbiamo bisogno di un'Europa che ci protegga di più, che sia meno aperta a tutti i venti", ha affermato Macron, senza dimenticare lil tema dei migranti: "Dobbiamo dare loroi una risposta vera, con i nostri principi, concedere asilo a coloro che devono essere protetti, con una politica di sviluppo, sicurezza e protezione delle nostre frontiere".

Sei arresti per un possibile attentato a Macron

Intanto, mentre il Presidente era a Verdun, sei sospetti, in relazione al movimento dell'estrema destra, sono stati arrestati dai servizi antiterroristici francesi nel quadro di un'indagine su un piano d'azione contro Macron.

I funzionari di polizia della Direzione Generale della Sicurezza Interna (DGSI) hanno arrestato diversi sospetti in relazione a segnalazioni di un possibile progetto di azione violenta contro il Presidente della Repubblica.

Questi arresti si sono verificati nei dipartimenti di Isere, Ille-et-Vilaine e Mosella, come parte di un'indagine preliminare aperta dal procuratore di Parigi per "criminale complotto terroristico", ha fatto trapelare una fonte giudiziaria.

Ludovic Marin/Pool via REUTERS
Il Presidente Macron all'ossario di Douaumont,Ludovic Marin/Pool via REUTERS