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Russia: la guerra per gioco (ma che fa paura)

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Russia: la guerra per gioco (ma che fa paura)

Russia: la guerra per gioco (ma che fa paura)
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Musica per le orecchie della Cina che segue dalle retrovie, minaccia invece per il Giappone che osserva sospettoso dall'altra sponda. Al loro sesto giorno, le esercitazioni militari russe "Vostok 2018" hanno simulato sul Mar del Giappone uno sbarco in forza di marine e navi da guerra che preoccupa Tokyo.

Oggetto delle tensioni sono le Curili, arcipelago di sessanta isole tra la Kamchatka e la penisola di Hokkaido, che Mosca e Tokyo si contendono dalla Seconda guerra mondiale. "Obiettivo ufficiale di queste manovre - dice l'inviata di euronews, Galina Polonskaya - è testare operatività e reattività delle forze armate in combattimento. Il messaggio per che vogliono comunicare il mondo, che la Russia non si lascerà attaccare da nessuno".

Siberia, coste pacifiche e confini con la Mongolia le principali aree interessate dalle esercitazioni, che termineranno lunedì. Mosca ne parla come delle più imponenti della sua storia: trecentomila uomini, mille aerei e ottanta navi da guerra i numeri forniti.

"Le manovre si svolgono in teatri di operazioni militari estremamente variegati e in condizioni climatiche molto eterogenee - spiega il vice-comandante di brigata dei marines, Michail Gudkov -. Una varietà di esercizi e manovre che coinvolgono poi forze e unità molto diverse".

E mentre Putin promette di potenziare ulteriormente le forze armate, alle perplessità di Occidente e vicini regionali Mosca replica: "Si tratta di esercitazioni puramente difensive".