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Infrastrutture: il ponte in Germania che fa discutere

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Infrastrutture: il ponte in Germania che fa discutere

Infrastrutture: il ponte in Germania che fa discutere
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La fragilità dell'Europa passa anche dalle sue infrastrutture. Pesino in Germania, dove l'ingeneria è il fiore all'occhiello del paese, alcuni ponti sono a rischio.

Prendiamo ad esempio il ponte che da Leverkusen passa sul Reno e porta a Colonia, in Germania. I camionisti sanno che devono starne alla larga per motivi di sicurezza. Un' ispezione ha rilevato centinaia di buchi nella sua struttura in acciaio. Costruito nel 1965, dal 2015 questo ponte è chiuso ai veicoli che pesano piu di 10 tonnellate.

Marcus Hover, direttore di Verband Verkehrswirtschaft und Logistik (un'associazione di professionisti del settore dei trasporti e della logistica), denuncia la noncuranza della classe politica, che fino al 2015 non ha investito nella manutenzione di questa opera di ingegneria.

"La chiusura di questo ponte ha fatto aprire gli occhi ai politici: da allora hanno ripensato il modo di rifinanziare e ricostruire i ponti. Ora disponiamo di finanziamenti sufficienti, ma è tardi e ci sono molti cantieri in corso che causano congestioni nel traffico".

La chiusura parziale di questo viadotto essenziale causa problemi all'economia locale, oltre a sovraccaricare altri ponti della regione, dove viene rediretto il traffico dei camion più pesanti. L'apertura di un nuovo ponte è prevista per il 2020, nel frattempo gli imbottigliamenti rendono la vita difficile ai camionisti.

"Prima potevo prendere l'autostrada subito, mentre ora sono costretto a fare un giro lungo una deviazione e spesso mi ritrovo imbottigliato nel traffico", afferma uno di loro.

Molte strutture costruite in Europa tra gli anni '60 e '70 mostrano oggi segni di cedimento. Se da un lato ciò è dovuto alla mancanza di manutenzione, dall'altro, con l'apertura delle frontiere negli anni '90, il massiccio aumento del traffico ha logorato quelle strutture, progettate per sostenere dei pesi inferiori.

Il ponte che collega Leverkusen a Colonia, passando sopra il Reno Nord Westfalia

I deficit strutturali sono dovuti anche alle vecchie tecniche utilizzate durante il boom dell'edilizia postbellica, come spiega il prof. De Roeck, del dipartimento di ingegneria Civile dell' università cattolica di Lovanio.

"Si costruiva molto a quei tempi in tutti i paesi europei e il controllo sulla qualità non era quello che viene fatto oggi. Quindi è possibile che venisse usato del calcestruzzo di qualità inferiore".

Per monitorare la stabilità delle infrastrutture un aiuto proviene dallo spazio: il satellite Leonardo permette di rilevare le oscillazioni e cambiamenti grazie al posizionamento di sensori.

"Nel caso ideale abbiamo nuove strutture e installiamo immediatamente i sensori all'interno. Per tutti gli altri ponti, ovviamente, ci mancano le informazioni di base perchè non sappiamo qual'era lo stato iniziale del ponte, ma possiamo almeno seguirne l'evoluzione".

La tragedia del crollo del ponte Morandi a Genova, avvenuta un mese fa, rende evidente la necessità investire in Europa in nuove infrastrutture costruite in modo più efficiente.