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Elezioni in Svezia: sarà complicato formare una maggioranza

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Elezioni in Svezia: sarà complicato formare una maggioranza

Elezioni in Svezia: sarà complicato formare una maggioranza
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Nessuno ha vinto, nessuno ha perso e tutti sorridono a denti stretti. E' questa in sintesi la fotografia all'indomani delle elezioni legisltative in Svezia.

I social democratici si sono confermati primo partito perdendo peró quasi il 5% dei consensi, il partito anti-immigrati degli Svedesi Democratici ha ottenuto il 17,7%, suo record storico, ma non ha sfondato la quota del 20% come previsto e i moderati sono rimasti il secondo partito ma con solo il 19,7% dei voti.

"Sono molto dispiaciuto dal fatto che un partito con radici nel Nazismo abbia guadagnato cosí tantoi" ha detto il leader socialdemiocratico e attuale premier Stefan Lofven.

Si gode invece il risutlato storico il numero uno degli Svedesi Democratici Jimmie Akesson che reclama un ruolo nel futuro governo e invinta i moderati a un confronto sulle strategie comuni per guidare il paese in futuro.

Formare una maggioranza non sarà facile e richiederà tempo. Potrebbero avere un ruolo importante i piccoli partiti come gli ex comunisti (che hanno ottenuto l'8%) e i cristiano democratici che hanno incrementato di un terzo le preferenze.

Quel che è certo è che il futuro esecutivo dovrà metter mano alle riforme che il Paese si aspetta: dalla quella del sistema sanitario nazionale alle politiche sulla casa. Fino alla gestione degli immigrati. Tema quest'ultimo diventato "scottante" in campagna elettorale. Il tutto in un contesto di una crescita economica stabile e con un tasso di disoccupazione sotto al 6%.