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La rivoluzione arriva dal surf: parità salariale tra uomini e donne

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La rivoluzione arriva dal surf: parità salariale tra uomini e donne

La rivoluzione arriva dal surf: parità salariale tra uomini e donne
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E' del surf la prima grande rivoluzione per la parità salariale negli sport. La World Surf League (Wsl), l'organizzazione internazionale che governa il surf professionistico, ha infatti annunciato che, a partire dal 2019, assegnerà lo stesso premio in denaro agli atleti di sesso maschile e femminile per ogni evento che farà capo alla stessa organizzazione. In questo modo, quello del surf si attesta come il primo e unico campionato sportivo globale a conseguire l'uguaglianza dei premi in denaro tra uomini e donne.

"Abbiamo fatto molte cose a questo riguardo - ha affermato l'amministratore delegato della organizzazione americana Sophie Goldschmidt -: "abbiamo aumentato il numero delle donne e aumentato loro l'ammontare dei premi; abbiamo investito nel marketing e nella promozione, quindi per arrivare a questo punto abbiamo compiuto un viaggio negli ultimi anni: considero questo risultato come un passaggio naturale delle cose".

Una strategia a lungo termine questa, dunque, che rappresenta - secondo la World Surf League - soltanto la prima parte di un lungo viaggio.

"Sono davvero fiero che il mondo dello sport stia facendo tutto questo - ha dichiarato orgoglioso il campione mondiale per 11 volte Kelly Slater - fungendo così sperabilmente da esempio per gli altri sport. Credo che si tratti di qualcosa che a lungo termine apprezzeremo tutti. Un giorno - continua Slater - quando anche gli altri sport avranno raggiunto lo stesso traguardo, potremo guardarci indietro e dire che il merito è stato del surf".

La notizia ha suscitato reazioni positive in tutto il mondo tra personaggi dello sport e dello spettacolo - assegnando un punto in più a uno sport che registra già grande crescita in termini di professionisti praticanti.

Il surf è uno degli sport con maggiore crescita nel mondo, tanto da far parte del programma olimpico per la prima volta a Tokyo nel 2020 e questo traguardo forse rappresenta più di un atto dovuto: può essere infatti una vera e propria rivoluzione dal punto di vista culturale e della mentalità nel mondo dello sport.