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Caso Skripal, Mosca contrattacca: "È una provocazione"

Caso Skripal, Mosca contrattacca: "È una provocazione"
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Dopo le accuse di colpevolezza nella vicenda Skripal, mosse senza mezzi termini da Londra, Mosca passa al contrattacco, definendole senza fondamento.

Al Cremlino credono di essere già stati riconosciuti colpevoli

Andrey Kortunov Direttore Consiglio Affari Internazionali

I Deputati russi intendono la vicenda come una provocazione, che potrebbe causare serie conseguenze geopolitiche.

Andrey Kortunov, Direttore Consiglio Affari Internazionali, afferma:

"Al Cremlino credono di essere già stati riconosciuti colpevoli, non hanno il beneficio del dubbio, non vi è alcuna presunzione di innocenza, a mio giudizio non hanno ricevuto prove convincenti".

Per il parlamentare Leonid Slutsky, invece, le accuse rappresentano_"una provocazione finalizzata a_ deformare l'immagine della Russia, sia politicamente che in seno ai mezzi di informazione.

Il tentativo di inserire il caso Skripal nell'agenda delle Nazioni Unite è una distrazione, per l'ONU stessa e la comunità internazionale, dai prossimi attacchi chimici nella Repubblica Araba di Siria".

Pressoché analogo il commento del rappresentante permanente della Russia presso l'Opac, Aleksandr Shulghin, al canale della tv di Stato Rossiya 1: per quest'ultimo, "la Russia non ha nulla a che fare con quanto accaduto a Salisbury il 4 marzo scorso".

Intanto, anche Stati Uniti, Canada, Francia e Germania sostengono le accuse del Regno Unito nei confronti di Mosca.