ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

McCain: l'addio a uno spirito libero

Lettura in corso:

McCain: l'addio a uno spirito libero

McCain: l'addio a uno spirito libero
Dimensioni di testo Aa Aa

Un repubblicano, ma soprattutto uno spirito libero. È questa l'immagine che John MacCain voleva lasciare al mondo. Per questo dopo la diagnosi della malattia letale, un anno fa aveva cominciato a scrivere con la sua famiglia il copione di quello che sarebbe stato il suo addio.

"Mi chiamo Joe Biden. Sono un democratico. E voglio bene a John McCain". Alla cerimonia funebre di Phoenix, in Arizona, lo Stato che McCain ha rappresentato per 31 anni come senatore, ha parlato l'ex vicepresidente Joe Biden, rivale politico ma soprattutto amico.

Insieme a lui sono intervenuti, tra gli altri, una stella del football, l'afroamericano Larry Fitzgerald, scontratosi con Donald Trump che aveva definito "animali" gli atleti che si inginocchiavano durante l'inno; Jim Kolbe, il primo deputato repubblicano dichiaratamente gay a parlare ad una Convention; Tommy Espinoza, un banchiere democratico che assiste gli ispanici più poveri.

Non erano a Phoenix e non saranno a Washington, dove si terranno sabato i funerali, Donald Trump e Sarah Palin, vice di McCain nella corsa alla Casa Bianca del 2000, e ritenuta da molti responsabile della sconfitta. Parleranno invece nella cattedrale, gli uomini che hanno infranto il suo sogno presidenziale, Barack Obama e George W. Bush.

La salma è arrivata a Capitol Hill dove dalle 13, ora locale, di venerdì verrà allestita una camera ardente pubblica. Dopo i funerali nella capitale, il corpo sarà sepolto domenica ad Annapolis.