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Macron: "Dall'Italia sì all'Europa solo se si parla di fondi strutturali"

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Macron: "Dall'Italia sì all'Europa solo se si parla di fondi strutturali"

Macron: "Dall'Italia sì all'Europa solo se si parla di fondi strutturali"
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Rivedere "format e ambizioni del G7", è ormai prioritario secondo il presidente francese Emmanuel Macron, per evitare un fallimento come quello dell'ultimo summit di giugno, annientato da un tweet di Donald Trump, che dall'Air Force One rigettò il testo finale in polemica con il Canada.

"Sarà necessario rafforzare il diaologo con Cina, India e Africa", ha detto il Capo di Stato che ha parlato all'apertura della Conferenza degli ambasciatori e delle ambasciatrici all'Eliseo. L'Europa è stata al centro del suo discorso.

"Nei prossimi mesi presenterò un progetto per rafforzare la solidarietà europea nel campo della sicurezza. L'Europa non può più fare affidamento esclusivamente sugli Stati Uniti. Oggi tocca a noi prenderci le nostre responsabilità e garantire la sicurezza e quindi la sovranità europea", ha detto Macron, che sogna un'alternativa difensiva europea - a traino francese - che vada oltre il Patto Atlantico.

E poi la stoccata a Italia e Ungheria sull'accoglienza dei migranti: "L'Italia è contro l'Europa che non è solidale sul tema immigrazione, ma è a favore dell'Europa dei fondi strutturali".

"L'Ungheria di Viktor Orbán non è mai stata contro i fondi strutturali e la politica agricola comunitaria. Ma è contro l'Europa quando si tratta di fare grandi discorsi sulla cristianità".

Macron ha anche parlato di Siria, lanciando un appello perché sia rafforzata "la pressione sul regime e i suoi alleati" Russia e Cina, per scongiurare una nuova crisi umanitaria.

E di Libia, ribadendo la sua determinazione a portare avanti l'accordo di maggio a Parigi per l'organizzazione di elezioni a dicembre.