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Brexit: la speranza (di un accordo) è l'ultima a morire

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Brexit: la speranza (di un accordo) è l'ultima a morire

Brexit: la speranza (di un accordo) è l'ultima a morire
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La speranza è l'ultima a morire, è quanto si evince dall'incontro di martedi a Bruxelles tra il segretario per la Brexit del Regno Unito, Dominic Raab e la sua controparte europea, Michel Barnier. Il politico britannico è fiducioso di poter ancora raggiungere un accordo sul divorzio con l'Unione europea entro ottobre.

"Ci sono ancora delle lacune - ha ammesso- ma abbiamo avuto una conversazione onesta sui punti controversi e abbiamo dimostrato ambizione, energia e pragmatismo. So quanto Michel Barnier si sia impegnato a garantire un accordo. Abbiamo le stesse ambizioni, energie e pragmatismo, sono quindi fiducioso di poter raggiungere un accordo entro ottobre".

Ma definire i termini della Brexit e le future relazioni tra Londra e Bruxelles sembra più complicato e disordinato del previsto. Evitare i controlli alle frontiere sul confine irlandese è uno dei maggiori problemi. Ogni ritardo aumenta i timori di un divorzio senza accordo, che per Michel Barnier deve avvenire entro inizio novembre al massimo.

"Abbiamo deciso che l'Unione europea e il Regno Unito negozieranno ininterrottamente d'ora in poi - ha comunicato il negoziatore europeo-. Come ho detto a luglio, siamo molto più in là nella definizione di un terreno comune per la politica estera e la sicurezza, piuttosto che nella definizione delle relazioni economiche".

Il governo britannico si appresta a pubblicare giovedì una serie di documenti che illustrano l'impatto di una Brexit "senza accordo". Uno scenario caotico ma ancora molto probabile.