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Brexit: rischio non accordo "spiacevolmente alto"

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Brexit: rischio non accordo "spiacevolmente alto"

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Il governatore della Banca d'Inghilterra, Mark Carney, ha detto venerdì (3 agosto) che la Gran Bretagna affronta un rischio "spiacevolmente alto" di lasciare l'Unione Europea senza alcun accordo. E l'economia ne risente: da 11 giorni, la sterline è in sofferenza nei confronti del dollaro americano.

Meno di otto mesi prima che il Regno Unito lasci l'UE, il governo di Theresa May deve ancora concordare un accordo di divorzio con Bruxelles e ha, viceversa, intensificato la pianificazione per la possibilità di lasciare il blocco continentale senza un accordo formale.

Se il Regno Unito non riuscirà a concordare i termini del suo divorzio con l'UE e se ne andrà senza nemmeno un accordo di transizione per appianare la sua uscita, nel marzo 2019 tornerebbe ad operare secondo le regole dell'Organizzazione mondiale del commercio.

La maggior parte degli economisti pensa che ciò causerebbe gravi danni alla quinta economia mondiale (quella britannica), in quanto gli scambi con l'UE, il più grande mercato britannico, sarebbero soggetti alle tariffe doganali.

Il primo ministro britannico Theresa May deve trovare un modo per raggiungere un accordo con l'UE, che ha già respinto il suo piano sul commercio, quindi proporre l'accordo al suo partito conservatore, profondamente diviso, prima di sottoporlo a un voto in Parlamento.

I negoziati sulla Brexit riprenderanno a fine agosto.
La "deadline" è quella della notte tra il 29 e il 30 marzo 2019.