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Camerun: sdegno per video shock esecuzioni

Camerun: sdegno per video shock esecuzioni
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Di Luca Colantoni
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Siamo in Camerun. Soldati strattonano alcuni prigionieri, tra questi donne e bambini accusati di appartenere al gruppo islamista di Boko Aram. Poi gli spari.

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Siamo in Camerun. Soldati strattonano alcuni prigionieri, tra questi donne e bambini accusati di appartenere al gruppo islamista di Boko Aram. Poi gli spari.... Qui ci fermiamo anche noi. Sono le classiche immagini che possono urtare la sensibilità di chi le guarda e che stanno provocando sdegno e accuse. 

Il Governo Camerunense tramite il suo portavoce, ha fatto sapere di aver avviato un'inchiesta. Per le autorità si tratta di una mistificazione e che le divise e le armi che usate, non appartengono all'esercito. 

Sarebbe, secondo il portavoce governativo, uno sfortunato tentativo di distorcere i fatti reali e impressionare l'opinione pubblica. 

Amnesty International ha chiesto una "indagine imparziale" in quanto, secondo fonti, il video sarebbe stato girato nell’area di Mayo Tsanaga, non lontano da una base proprio dell’esercito del Camerun.

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