Quirinale, ultima chiamata; Di Maio cede su palazzo Chigi

Quirinale, ultima chiamata; Di Maio cede su palazzo Chigi
Di Gioia Salvatori

Lunedì di consultazioni poi la decisione del Colle. Mentre sono sempre più insistenti le voci di governo del Presidente, Di Maio invita la Lega a governare insieme cedendo palazzo Chigi a un terzo.

Tutto pur di evitare un governo del Presidente. Ultimo lunedì di consultazioni poi il dado sarà tratto: il Presidente della Repubblica comunicherà le sue decisioni

Due le possibilità che si profilano per un superamento dell'impasse in cui è piombata l'Italia dopo le elezioni politiche: un esecutivo del Presidente, di fatto un governo di tecnici, oppure un governo politico frutto dell'accordo tra M5s e Lega ma con un presidente del consiglio terzo e Forza Italia fuori dai giochi. 

Quest'ultima soluzione, caldeggiata domenica dal leader del Movimento 5 stelle Luigi Di Maio, sarebbe l'extrema ratio dei partiti che hanno preso più voti di essere titolari almeno dei ministeri.

Resta però da capire chi, tra i diversi nomi spuntati nel toto-presidente del Consiglio, gli economisti Lucrezia Reichlin, Tito Boeri o Enrico Giovannini, i giuristi Sabino Cassese e Paola Severino tra gli altri, accetterebbe di guidare un governo M5s-Lega. 

In uno scenario di trattative e stasi c'è un'unica certezza: a due mesi dal voto il Colle non darà altro tempo ai partiti restati ostaggio di veti incrociati e distanze politiche.

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