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Zuckerberg: "Chi naviga sceglierà la propria privacy"

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Zuckerberg: "Chi naviga sceglierà la propria privacy"

Zuckerberg: "Chi naviga sceglierà la propria privacy"
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REUTERS/Aaron P. Bernstein
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Due giorni di fronte al Congresso degli Stati Uniti, a Capitol Hill, a Washington: il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg è stato per 10 ore sotto il fuoco di domande della commissione commercio.

Con le sue scuse, Zuckerberg è uscito quasi incolume da questo confronto, ha dato le risposte giuste, ha confessato che anche i suoi dati sono stati violati, ha persino fatto rialzare la testa alle azioni di Facebook, promettendo ora maggiore sicurezza e garantendo che "la scelta dell'utente sarà prioritaria nella protezione della propria privacy".

"Chi naviga su Facebook ha il pieno controllo sul modo in cui le sue informazioni dovranno essere utilizzate negli annunci", spiega lo stesso Zuckerberg ."Quindi se si preferisce un modo cui gli annunci non sono mirati, ma utilizzando tutti i dati che abbiamo a disposizione, si possono disattivare le informazioni rivolte a terze parti".

Le audizioni al Congresso si sono rese necessarie a causa dello scandalo Cambridge Analytica sulla raccolta e vendita dei dati personali degli utenti del social network.

Z**uckerberg promette ora che Facebook [farà grandi cambiamenti** in materia di privacy.](http://it.euronews.com/2018/03/28/facebook-annuncia-nuovo-menu-preserva-privacy-)

Ma qualora così non fosse, il Congresso appare incerto su come si possa realmente intervenire nei confronti della "creatura" di Zuckerberg.

Nel frattempo, cerchiamo di capirne di più. Anche riascoltando la cosiddetta "gola profonda" dello scandalo-Facebook.